Tsitsipas sicuro, vi dico chi saranno i prossimi Big Three

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In una recente intervista, Stefanos Tsitsipas si è raccontato a 360°, parlando dei toilet break, dei prossimi Big3 e dei segreti per poter ambire a vincere uno slam.

Tsitsipas si racconta

Stefanos Tsitsipas si è dovuto ritirare per un problema al braccio durante la sua partita con Alexei Popyrin a Parigi-Bercy. Il greco è in forse per la partecipazione alle Finals di Torino.

In una recente intervista, Stefanos ha, però, voluto parlare di altro, dai prossimi Big3 fino ai toilet break, passando per le difficoltà nel vincere uno slam.

I prossimi Big3

Tsitsipas ha voluto sottolineare come Novak Djokovic sia l’unico dei vecchi Big3 ad essere ancora veramente competitivo e che il cambio della guardia è vicino.

In questo momento c’è solo un grande giocatore: Novak Djokovic. Lui è ancora il migliore al mondo. Dietro di lui ci siamo io, Daniil Medvedev e Alexander Zverev. Sono estremamente convinto che possiamo essere noi i prossimi Big3.

Ho ancora molta stima e fiducia in Djokovic. Chi avrebbe mai pensato che Federer potesse giocare ancora a 40 anni? Sicuramente non io. Sono sicuro, però, che tornerà di nuovo in forma per ambire a qualcosa di importante adesso”.

La difficoltà nel vincere uno slam

La chiacchierata è poi passata all’argomento slam e Stefanos ha voluto sottolineare la difficoltà che si vive adesso nel vincerne uno.

Il livello è incredibilmente alto. Ogni giocatore in top10 potrebbe vincere uno slam. Il tennis si è evoluto, è diventato molto più fisico. È estremo in molte maniere, devi porre attenzione su diversi aspetti.

Dominic Thiem è un ottimo esempio a riguardo. Lui ha speso molta energia mentale e fisica per trionfare agli US Open. Ho visto ogni sua partita e possa confermarlo. È stato veramente stancante battere tutti i suoi avversari. Ti strappa letteralmente le energie dal corpo. La chiave del successo è una: devi vincere le partite col minor sforzo possibile e conservare l’energia per il match successivo. Novak Djokovic ce l’ha dimostrato negli ultimi anni, così come Daniil Medvedev agli US Open”.

I toilet break

L’intervista non poteva che concludersi con una domanda sui toilet break che hanno reso “celebre” il greco.

La mia intenzione non è assolutamente quella di rompere il ritmo all’avversario. La mia non è una tattica. In ogni caso, guardo molto a quello che faccio io e non a ciò che fa il mio avversario. Anche dopo aver vinto un set per 60 vado al bagno e mi cambio.

È sempre in base a come sono le condizioni atmosferiche. Non ne ho fatto nessuno ad Indian Wells perché il clima era asciutto e molto secco. Non ho sudato come a Cincinnati e agli US Open. Le circostanze erano diverse e io mi sono comportato in diverse maniere.

I fischi mi stanno bene. Le persone non conoscono cosa c’è dietro. Non fanno male né a me né al mio gioco. Non sto andando contro nessuna regola e mi sento a posto con me stesso.

Nessuno può indicare quanto tempo si può stare al bagno. Io con i vestiti asciutti mi sento più fresco e più a mio agio. Il sudore mi dà fastidio. Ogni giocatore può fare la scelta che ritiene sia migliore, noi siamo qui a lavorare. Non mi interessa nient’altro”.

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