Verso gli Australian Open (tabellone maschile): il pronostico dei siti scommesse sul tennis

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Dopo un breve periodo di pausa, il grande tennis è pronto a tornare con una nuova stagione: il 2022 si aprirà, come di consueto in Australia, ma stavolta non rappresenterà un dettaglio trascurabile. Infatti sia l’Australia, sia i tennisti, proprio come tutto il mondo, stanno ancora combattendo contro il Covid-19.

In questo contesto di totale incertezza è veramente complicato cercare di fare dei pronostici, ma questo è un compito al quale i siti di scommesse sul tennis, recensiti su sitiscommesse.info, non possono comunque sottrarsi.

Tennis vs Covid

La nuova ondata pandemica non ha risparmiato nemmeno i tennisti impegnati durante l’ultimo torneo della passata stagione in quel di Abu Dhabi, scatenando un focolaio che ha colpito Nadal, Shapovalov, Rublev e Lopez. Recentemente si è unito al club dei positivi anche l’istrionico Benoit Paire, che ha comunicato la propria positività tramite social. In questi due anni Paire, nonostante le vaccinazioni, è stato uno dei più colpiti dal Covid, tanto che lo stesso tennista francese ha ironicamente affermato di aver contratto il virus per la “duecentocinquantesima volta”: nessun sintomo grave, ma una condizione psicologica difficile che, a causa degli isolamenti forzati in giro per il mondo, sta mettendo davvero alla prova gli sportivi e proprio per questo motivo, Paire ha deciso di chiedere direttamente all’ATP che cosa abbia intenzione di fare per proteggere i tennisti in questa situazione.

Nadal e Djokovic

Come già accennato precedentemente, anche Nadal è risultato positivo e per questo la sua partecipazione ai prossimi Australian Open è in dubbio, in quanto non potrà giocare i tornei di preparazione. Il campione spagnolo tuttavia non ha lasciato che il virus condizionasse la sua leggendaria etica del lavoro e infatti è già tornato ad allenarsi nella sua Academy di Manacor. Ma nemmeno il guerriero spagnolo è rimasto immune agli strascichi psicologici derivanti da questa situazione di instabilità ed incertezza, dichiarando, al seguito della propria positività durante il torneo degli Emirati Arabi Uniti: “Sto attraversando dei brutti momenti ma spero di migliorare piano piano. Ora sono confinato a casa e ho avvisato le persone che sono state in contatto con me. Ovviamente devo modificare il mio calendario a seconda di come evolverà la situazione. Vi terrò informati sulle mie decisioni sui miei futuri tornei. Grazie a tutti per il supporto e la comprensione”.

Ma, come già detto, i problemi legati allo Slam australiano non si fermano solo a positività e contagi: la nazione oceanica infatti ha adottato una politica particolarmente stringente per combattere la pandemia, al punto che non è possibile entrare in Australia senza aver completato il ciclo vaccinale. Simon Higson, funzionario della comunicazione ATP, ha dichiarato che il 95% dei primi 100 tennisti al mondo è vaccinato: tuttavia, tra i non vaccinati, c’è proprio il numero 1 al mondo Novak Djokovic, che non ha mai fatto mistero sulle proprie posizioni quantomeno non “pro-vax”. È giunta solo poche ore fa la notizia che, nonostante quanto detto sopra riguardo i rigidi protocolli australiani, a Nole verrà concessa un’esenzione medica dal vaccino anti-Covid e che quindi potrà partecipare al torneo nonostante non abbia ancora effettuato una dose di vaccino. Una decisione molto discussa, al quale stanno già facendo seguito svariate reazioni dal mondo dello sport e non solo.

Un altro problema legato alla severità dei protocolli australiani è il mancato riconoscimento del vaccino russo Sputnik: questo potrebbe creare problemi a giocatori del calibro di Medvedev, Rublev, Karatsev e altri.

I pronostici

Tra i favoriti, data per scontata l’assenza ormai ben nota di Roger Federer, alla quale si è aggiunta da poco anche quella di Thiem, troviamo (oltre al già citato Novak Djokovic che qualora dovesse essere presente rimarrebbe l’uomo da battere) i due ex-next-gen Medvedev e Zverev che, dopo un 2021 ricco di soddisfazioni e trofei, vogliono raccogliere definitivamente l’eredità dei big three. Sono loro due, assieme al numero uno al mondo, i favoriti per la vittoria finale. Tra gli underdog più accreditati troviamo Nadal (le cui condizioni fisiche, tra infortuni e Covid, sono da verificare) e Tsitsipas. Il tennista greco, che per un certo periodo è sembrato essere il più promettente del trio next-gen composto da lui, Medvedev e Zverev, sembra che abbia un po’ rallentato il proprio percorso e stia ancora cercando di raggiungere una solidità ed una continuità che fin qui, rispetto al russo e al tedesco, è venuta un po’ a mancare.

Tra le possibili sorprese del torneo, i bookmakers strizzano l’occhio, complici le tante assenze e le condizioni fisiche da verificare, anche ai giovanissimi predestinati Alcaraz e Sinner: il futuro riserverà sicuramente tante soddisfazioni sia allo spagnolo che all’italiano, ma chissà che l’Australian Open 2022 non possa rappresentare il primo grande titolo per uno dei due campioni in erba. Anche il giovane (ma non giovanissimo) Rublev potrebbe trovarsi di fronte ad un’occasione d’oro per raccogliere il primo grande trofeo in carriera.

Più indietro nei pronostici Shapovalov e Berrettini: il canadese, seppur dotato di uno straordinario talento, sembra essersi un po’ perso e il suo processo di maturazione risulta più lento di quello di Medvedev, Zverev e Tsitsipas; discorso diverso invece per il nostro Matteo, il quale purtroppo ha chiuso anticipatamente il 2021 a causa di problemi fisici che sta cercando di risolvere tutt’ora. Difficile che la forma sia quella dei momenti migliori, ma mai sottovalutare Berrettini che, come già accaduto in passato, è sempre in grado di sorprenderci ribaltando i pronostici.

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