Cosa manca a Berrettini per vincere uno Slam? Parla coach Santopadre

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Vincenzo Santopadre ha voluto commentare la campagna australiana di Berrettini, lasciandosi andare ad una previsione per i prossimi major.

La previsione di Santopadre

Ovviamente è un bilancio estremamente positivo. Arrivare in semifinale in questo slam è la conferma dello status raggiunto da Matteo e della sua consapevolezza di giocatore di alto livello.

Non si può che essere soddisfatti di quanto ha ottenuto e sono certo che da questo percorso ne è uscito migliore.

Ha fatto fatica a entrare in partita anche perché i colpi con cui doveva fare male a Rafa, ovvero servizio e dritto, non hanno funzionato anche per merito dello spagnolo, perfetto nella gestione tattica del match.

A mio parere è un discorso di esperienza. Berrettini, nei fatti, era alla terza semifinale di un major e mentalmente non era semplice contro uno che ha un palmares leggendario, premiato poi dalla vittoria in questa edizione dell’Australian Open.

Può essere dipeso dalla tensione, di cui si è un po’ sgravato dal terzo set in cui ha reagito ed espresso quanto sa fare. Poi peccato nel quarto parziale per la gestione di alcuni scambi, perché l’inerzia della partita sembrava cambiata.

Cosa manca a Matteo per vincere uno slam? Sinceramente io credo che abbia già tutte le chance, magari acquisire ancor più consapevolezza nella gestione di una partita così importante. È stato a due set dal vincere Wimbledon l’anno scorso, per cui io non penso ci siano chissà quali cose che debba fare per centrare questo obiettivo.

A parer mio il rovescio è il colpo che negli ultimi tre anni ha più migliorato Matteo e anche contro Nadal, nel terzo set, abbiamo notato risposte e colpi vincenti. Nel tennis però vince chi fa più punti e lui ha nel servizio e nel dritto le sue armi principali.

Mi sembra evidente che, soprattutto nei primi due parziali, le sue percentuali con questi fondamentali siano state al di sotto dei suoi standard.

Prossimi impegni? Andremo a Rio de Janeiro e ad Acapulco, poi ci sarà l’appuntamento con il turno di qualificazione in Coppa Davis a precedere Indian Wells e Miami.

Un calendario fitto di impegni in cui la priorità sarà sempre la salvaguardia della salute di Matteo per evitare ulteriori stop come nel 2021“.

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