Talenti azzurri del tennis under 18: ecco quali sono

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Gli ultimi anni sono stati veramente d’oro per il tennis italiano. Come ben sanno gli appassionati di scommesse sul tennis che cercano di capire come ottenere bonus casino, tra Sinner e altri ottimi giocatori azzurri, non si ricordavano tempi così fortunati, con tre italiani tra i primi 30 giocatori al mondo.

Detto questo, però, è interessante capire se alle spalle di Jannik Sinner e Lorenzo Musetti ci siano dei talenti altrettanto validi e pronti a spiccare il volo. Proviamo, di conseguenza, ad analizzare al meglio questa situazione, provando a comprendere quali giovani tennisti azzurri si sono maggiormente fatti valere e messi in mostra nel corso dell’ultima stagione.

Francesco Maestrelli, classe 2022

Un balzo da quasi 800 posizioni a partire dal primo mese del 2021 ad oggi, raggiunto grazie a un finale di stagione veramente eccezionale. Infatti, Maestrelli è stato in grado di raccogliere diversi ottimi risultati in modo particolare all’interno del circuito Challenger, in modo particolare sul terreno di Bari, dove si è messo notevolmente in mostra dopo aver oltrepassato in maniera brillante le qualificazioni.

Uno dei risultati migliori che sono stati raggiunti fino a questo momento nella carriera di Maestrelli è arrivato sul campo veloce di Heraklion, in Grecia. Si trattava del torneo di categoria denominato Futures M15. Qui il talento azzurro ha trionfato, sconfiggendo il numero 523 in tutto il mondo, ovvero Alaistair Gray.

Toscano, eccellente negli scambi profondi pure sulla terra rossa, nel corso degli ultimi mesi sono emerse tutte le potenzialità dal punto di vista tattico nel dritto, che è sicuramente da mettere a punto, insieme a un rovescio, che non è di alto livello. Si deve adattare un po’ meglio alla terra rossa, ma i progressi sono evidenti, per un giovane che rispecchia alla perfezione lo stile di tennisti di nuova generazione: fisicità imponenti, alti oltre un metro e novanta, ma in grado di muoversi molto agilmente sul campo.

Luca Nardi, un fenomeno classe 2003

Si trova quasi al di sotto della 350esima posizione nella classifica mondiale. Ha guadagnato la bellezza di 434 posizioni dal mese di gennaio dello scorso anno ed è, senza ombra di dubbio, il prospetto più splendente di tutta la nuova generazione, ma anche uno dei futuri protagonisti, perlomeno dal punto di vista potenziale, del tennis mondiale.

Stiamo parlando ovviamente di Luca Nardi, classe 2003, che ha fatto registrare un 2021 davvero di altissimo livello. Un debutto che è avvenuto molto precocemente nel circuito dei più grandi. Solo quindicenne, infatti, Nardi ha fatto il suo esordio tra i Futures: al primo torneo che ha giocato, ha raggiunto subito i quarti di finale.

Nella categoria dei circuiti Junior, Nardi è stato in grado davvero di ottenere degli importanti risultati, mettendo le mani pure sulla posizione numero 17 in tutto il mondo, arrivando anche al terzo turno dell’edizione 2019 del Roland Garros Junior. Nella categoria Challenger, due anni fa a Trieste, ci sono voluti cinque mesi a Luca Nardi per vincere il primo torneo Futures in Egitto, battendo in finale il tennista ceco Jaroslav Pospisil, mentre quest’anno ha vinto il Challenger di Lugano.

Nel corso degli ultimi mesi, Nardi ha fatto vedere dei progressi decisamente importanti sui campi su terra. Infatti, si è portato a casa due Futures, a Genova e a Madrid, disputando delle gare di alto livello, in modo particolare quando si è trovato di fronte a tennisti già esperti sulla terra battuta, come ad esempio Yannick Hanfmann e Marco Cecchinato. Dal punto di vista tecnico, Nardi ha un talento veramente fuori dal comune, che si nota soprattutto quando si tratta di colpire la palla da fondocampo. Un altro pregio è rappresentato dal rovescio, visto che riesce a trovare velocità e profondità quando la palla si muove a qualsiasi altezza.

 

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