Tennisti italiani: quali sono quelli più forti degli ultimi anni

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Il tennis azzurro, come sanno benissimo gli appassionati di scommesse sportive, spesso intenti a capire quale sito di casino offre i migliori bonus, sta vivendo uno dei suoi momenti migliori. Anzi, si tratta probabilmente del periodo d’oro degli azzurri, che mai come in questi ultimi anni stanno ottenendo dei risultati veramente importanti.

Nel corso degli ultimi mesi abbiamo potuto assistere a grandi imprese da parte dei nostri alfieri azzurri in giro per il mondo ed è giusto, quindi, analizzare chi sono i quattro migliori tennisti italiani del momento, rendendo loro il giusto omaggio per i risultati fantastici che stanno ottenendo, dando grande lustro alla nostra Nazionale.

Matteo Berrettini, il primo italiano nel ranking ATP

Impossibile non prendere il via nella carrellata dei migliori tennisti italiani da Matteo Berrettini, che ha fatto a febbraio anche la sua apparizione a Sanremo. Insomma, è diventato un vip in tutti i sensi, ma sul campo rimane sempre un osso duro per tutti.

Si tratta del primo tennista azzurro che è riuscito a raggiungere la finale di Wimbledon. Mai nessuno nella storia del tennis azzurro era riuscito a compiere un’impresa del genere. Matteo, finalmente, sembra aver trovato una grande continuità a livello di risultati, soprattutto dopo che ha fatto dei significativi passi in avanti per quanto riguarda la gestione del suo rovescio, il suo principale punto debole. Il dritto è diventato ancora più elegante e il servizio è una minaccia per tutti, specialmente sulle superfici più rapide. Ecco spiegato il motivo per cui Berrettini è un avversario tremendamente complicato per tutti, tranne forse che per il numero uno al mondo, Djokovic, il solo a resistere nei turni in risposta.

Jannik Sinner, il talento al comando

Ecco l’altro italiano tra i primi dieci tennisti al mondo secondo il ranking ATP. Si tratta di una grande soddisfazione, ma non deve stupire, dal momento che tutti indicano Jannik Sinner come uno dei potenziali campioni del futuro del tennis.

Il problema, per gli avversari ovviamente, è che Sinner ha già bruciato ampiamente le tappe, scalando le gerarchie con notevole anticipo rispetto a quanto gli addetti ai lavori avrebbero mai pensato. E bisogna anche considerare come SInner abbia ancora dei margini di miglioramento decisamente importanti. Ad esempio, il servizio va messo a posto, mentre i colpi forti vanno cercati con maggiore insistenza. Da migliorare anche il lato mentale, con la capacità di restare dentro la partita che deve durare per tutto il match, senza avere passaggi a vuoto. Una volta sistemati tutti questi aspetti, Sinner probabilmente sarà diventato già uno dei primi tre tennisti al mondo.

Lorenzo Sonego, e Fabio Fognini: il terzo e il quarto violino azzurro

Attualmente si trova al numero 27 al mondo ed è un risultato straordinario, che dimostra alla perfezione quanto il percorso di maturazione fatto da Sonego fino a questo momento sia impressionante. Probabilmente è il tennista italiano che è cresciuto di più negli ultimi anni. A 26 anni, infatti, è finalmente riuscito a raggiungere alti livelli, grazie a un carattere duro come il cemento armato e a una voglia di migliorare che ha ben pochi eguali.

Tra i suoi risultati migliori troviamo una semifinale a Roma contro Djokovic, ma anche le ottime partite disputate al Foro Italico a maggio dello scorso anno hanno permesso a Sonego di diventare un punto di riferimento per il tennis italiano.

Al numero 37 del ranking ATP ecco il quarto italiano più forte al momento. Si tratta di Fabio Fognini, autore di una carriera davvero importante, il punto di riferimento per il tennis azzurro nel corso dell’ultimo decennio. Il suo risultato migliore l’ha raggiunto con il nono posto nel ranking ATP.

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