Belgrado, frustrazione massima per Djokovic in allenamento

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Novak Djokovic sta facendo molta più fatica di quanto tutti si potessero aspettare al rientro nel circuito Atp. Il serbo ha vinto in rimonta (quasi tre ore di gioco) la sfida d’esordio all’Atp250 di Belgrado con Laslo Djere. Nonostante ciò, la frustrazione di Nole è ai massimi livelli anche in allenamento.

La forma che fatica ad arrivare

Novak Djokovic ha giocato solamente quattro partite negli ultimi quattro mesi e sono arrivate anche due sconfitte (Jiri Vesely all’Atp500 di Dubai e Alejandro Davidovich-Fokina al master1000 di Montecarlo). Il serbo non ha preso parte alla maggior parte dei tornei (su tutti Australian Open e master1000 di Indian Wells e Miami) da inizio stagione per la sua decisione di non vaccinarsi e la forma fisica ne sta risentendo parecchio.

Nole fatica a giocare e rabbia e frustrazione la fanno da padrone, anche in allenamento. Proprio a Belgrado, il numero 1 del mondo si è lasciato andare ad urla e nervosismo durante la sessione di allenamento con il russo Aslan Karatsev (suo giustiziere nella prima edizione del torneo dell’anno scorso).

Djokovic se l’è presa molto con il vento forte che non gli permetteva di vedere bene la palla (Karatsev, al contrario, non si è mai lamentato durante tutto l’allenamento).

Non riesco a vedere nulla, per favore dimmi cosa devo fare.

Portatemi un asciugamano dopo ogni punto, la terra mi entra continuamente negli occhi”.

Queste sono solo alcune delle frasi urlate da Novak verso il suo allenatore, Goran Ivanisevic, e il suo fisioterapista, Miljan Amanovic.


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