Fognini, il ritiro è davvero possibile? Le sue parole

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Fabio Fognini, all’indomani della sconfitta con Sinner, ha parlato dei suoi piani futuri e di un possibile ritiro al termine della stagione.

“La sensazione è molto buona, devo essere sincero perché il livello c’è. Quindi ancora una volta ne ho avuto la prova, l’altra sensazione è che sono incazzato nero perché ho regalato la partita.

Sì, dispiace, però vado via a testa alta perché ci ho messo tutto. Quell’1-1, 0-30 mi ha un po’ tagliato le gambe devo essere sincero; un rovescio fuori di veramente poco. Poi 30-30 ha servito molto bene ed è entrato col dritto lui e poi ho ancora sbagliato io un rovescio di poco. Però non ho nient’altro da dire.

Rispetto all’ultima volta a Roma, neanche, so che la decisione la prenderò a fine anno. Fino al termine della stagione tirerò e poi vediamo. Mi siederò e deciderò il da farsi.

Sì, l’ho sempre detto, finché mi troverete incazzato per aver perso una partita continuerò a lottare, ho lottato fino alla fine.

Sì, forse c’è da recriminare per quel primo set giocato veloce e strano, perché l’ho fatto partire avanti così. Poi quando sono riuscito a porte il match sul mio gioco si vedeva che faceva fatica. Nel terzo ho avuto chance io. Ovviamente, con il senno di poi non si va nessuna parte e dire che è colpa del servizio.

Lo sappiamo non sono mai stato Karlovic e mai lo sarò in vita mia. Quello è normale per me, non sono uno che serve e fa tre ace a game. Non è un problema, è un problema nella misura in cui se avessi avuto un altro servizio nella mia carriera magari adesso mi vedrei nel pubblico a salutarvi e non sarei qua a parlare con voi.

Mi sarei ritirato già da parecchio tempo”

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