Medvedev in trionfo a Los Cabos. Quando il gioco si fa duro…

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È proprio il caso di dirlo: quando il gioco si fa «duro», Daniil Medvedev si fa sempre trovare pronto. Sul cemento messicano di Los Cabos, infatti, è arrivato per lui il tanto atteso primo titolo del 2022. Alla vigilia dello swing americano che porta agli US Open, il russo ha lanciato un chiaro messaggio: non sarà facile strappargli lo scettro di numero uno al mondo, così come il titolo a New York.

Medvedev in trionfo a Los Cabos

È durato soltanto un set l’equilibro tra Medvedev e Cameron Norrie in finale all’Atp 250 di Los Cabos: 7-5 6-0 il punteggio al termine dell’incontro.

Tanta battaglia nel parziale d’apertura: dopo un fase iniziale di studio, il moscovita si è reso protagonista di due allunghi (break nel quinto e nel settimo game), ma in entrambi i casi si è fatto riacciuffare dal britannico. La seconda volta, Medvedev ha anche avuto due set point a disposizione (sul 5-4).

Alla fine, nonostante la tenacia di Norrie, il numero uno al mondo è riuscito a dare la spallata decisiva alla frazione centrando un altro break nell’undicesimo game. Break che, appunto, gli ha poi consentito di chiudere per 7-5. Ecco il set point:

 

Al rientro in campo, non c’è stata storia: un Norrie abbastanza provato si è sciolto rapidamente, mentre Medvedev è salito in cattedra laureandosi campione con un “bagel”.

Gli highlights della finale

 

Medvedev torna grande in Messico, ora Masters 1000 nel mirino

Quello conquistato in Messico è per Medvedev il quattordicesimo titolo in carriera nel circuito maggiore, il tredicesimo sul cemento. E questo è un dato oltremodo significativo: il ventiseienne russo, come al solito, dopo un’estate non propriamente ad alti livelli, sta trovando il suo miglior tennis nella fase decisiva della stagione. La concorrenza è avvisata: chiunque abbia programmi ambiziosi per i prossimi mesi dovrà fare i conti con lui. A partire dal Masters 1000 che prenderà il via domani sul cemento di Montreal.

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