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Il caso palline a Cincinnati, l’opinione (contrastante) dei tennisti del tour maschile e femminile
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È scoppiato un vero e proprio caso, come se non bastasse quello relativo alle bandiere, al masters1000 di Cincinnati. Il problema questa volta? La leggerezza delle palline Wilson usate durante lo swing americano in preparazione allo US Open.

Il punto di vista delle ragazze

Al contrario della maggioranza dei tornei del tour, insieme al Wta di Dubai, le palline utilizzate dalle donne al masters1000 di Cincinnati sono più leggere rispetto a quelle degli uomini. Da qui è nata subito la polemica della numero 1 del mondo, Iga Swiatek, e dell’americana Jessica Pegula.

Oh, mio Dio, onestamente devo dire che non mi piacciono per niente. Ho sentito che anche altre colleghe si siano lamentate in questi giorni. Il fatto è che sono fondamentalmente troppo leggere. Volano in maniera esagerata. Sapete tutti che adesso il gioco è molto più basato sulla potenza, non è come una decina di anni fa che Serena tirava potentissimo e le altre ragazze meno forte.

Oggi giochiamo di potenza e ci sembra non riuscire a sprigionarla con queste palline leggere. So che molte tenniste si sono lamentate, soprattutto quelle che sono in top10” (Swiatek).

Sì, ho sentito le parole di Iga. Nemmeno io sono una loro fan. Onestamente, non credo che molte ragazze lo siano.

Sono nel consiglio dei giocatori e forse potremmo fare qualcosa a riguardo. Penso che, almeno questa volta, siamo riusciti a giocare lo swing americano sempre con le stesse palline. A Washington, gli altri anni, mi sembra che addirittura giocassimo con le Penn e poi gli altri tornei con le Wilson.

Almeno adesso abbiamo sempre lo stesso tipo di Wilson, ma non ne sono una fan. Non capisco perché giochiamo con le Regular Duty e non con le Extra Duty sinceramente. Spero che con il consiglio dei giocatori possiamo arrivare ad una buona conclusione per la vicenda”. (Pegula)

Ci sono, però, anche due voci fuori dal coro: Petra Kvitova e Madison Keys. Le due si sono adattate alla perfezione al peso delle palline, tanto da doversi affrontare in semifinale.

Le amo, non importa se le cambiamo o meno. È importante per me che siano le stesse di Toronto e US Open in ogni caso. Lo dico per il mio polso. È difficile doversi abituare ogni settimana e ogni torneo a nuove palline. Se volano troppo? Beh, è difficile dire qualcosa di male dopo che ci vinci quattro partite. Io le amo. Volano, ma in campo: questo è l’importante” (Kvitova).

Sono le mie preferite. Mi ci alleno tutti i giorni. La US Open Regular Duty è la mia pallina perfetta. Sono molto veloci e credo siano le uniche a resistere bene anche ai cambi di palle” (Keys).

L’opinione dei ragazzi

Sulla discussione sono voluti intervenire anche Taylor Fritz, Daniil Medvedev e Rafael Nadal, fornendo diverse versioni.

Mi piace perché sono veloci. Nonostante ci giochi per molti game, anche sette o otto, non perdono quasi mai lo spin iniziale. Non so il motivo, forse perché sono impercettibilmente più piccole” (Medvedev).

Sono leggere, volano di più. Potrei servire a 150 miglia orarie con quelle che usano le ragazze. Credo che tutto si basi su come giocano le persone, il tipo di colpi che fanno e il peso. So per certo che quando nel tour usiamo le Wilson, il mio braccio ne risente molto. Credo che anche diverse ragazze abbiano i miei stessi problemi con queste palline” (Fritz).

Non lo so, non ne ho la minima idea. Non ho provato ad allenarmi con altre, ho sempre usato quelle con cui avrei giocato. Non credo bisogni perdere tempo a pensare al tipo di palline con cui si gioca” (Nadal).

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