Australian Open, a Rublev il primo scontro diretto tra top10. Ma che battaglia
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È andato ad Andrey Rublev il primo scontro diretto tra top10 all’Australian Open 2023. Il russo è riuscito ad avere la meglio di Holger Rune alla fine di una battaglia durata tre ore e trentasette minuti.

La partita del giorno

Incredibile sfida nella notte italiana tra Rublev e Rune alla Rod Laver Arena di Melbourne. Il russo è riuscito a sconfiggere il danese (che non aveva ancora perso un singolo set in tutto il torneo) con il risultato di 63 36 63 46 76(9).

Andrey è riuscito a vincere quella che, a parole sue, è stata una partita che non aveva ancora mai vinto in carriera: sotto di un break al quinto set (25), salvando due match point sul 56 e recuperando dallo 05 nel tiebreak finale.

Nella mia vita non sono mai riuscito a vincere match come questo. Si è trattato della prima volta, non me ne ricordo assolutamente altre. Sono riuscito, inoltre, ad ottenere con questo risultato i quarti di finale in un torneo importante come l’Australian Open. Sicuramente, sarà qualcosa che ricorderò per tutta la mia vita. Non ho parole, sto tremando dall’emozione”.

Il racconto, poi, è passato al terzo match point (quello decisivo) in cui la sua palla ha colpito il net prima di cadere sul campo di Rune, decretando così la fine dell’incontro.

Quando ho colpito la palla, ho visto che sarebbe andata chiaramente a rete e pensavo fosse caduta dalla mia parte. Alcune volte, però, può essere un colpo abbastanza forte da piegarla e farla cadere dall’altro lato. Io la continuavo a vedere sul mio campo e non mi spiego come abbia fatto ad andare dal suo”.

Il danese, dal canto suo, può essere soddisfatto dell’ottimo risultato ottenuto alla sua seconda apparizione a Melbourne.

Credo che sia stata una grande partita: ho avuto le chance che avrei voluto, ma non sono riuscito a sfruttarle. Ero 52 al quinto set e poi 53 al super tiebreak. Credo di aver giocato meglio dal quarto set in poi, ho alzato nettamente il livello di gioco. Ho giocato alla pari per gran parte della partita, ma mi è mancato qualcosa nel momento decisivo. È stato più bravo di me e non posso che complimentarmi con lui”.

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