Australian Open, continua la favola di Ben Shelton: “Come un sogno”

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Ben Shelton è diventato negli ultimi giorni uno dei nomi da tenere d’occhio all’Australian Open 2023. Entrato per la seconda volta in carriera in un major (esordio allo US Open 2022), è già ai quarti di finale, dove affronterà Tommy Paul o Roberto Bautista Agut.

La favola di Ben

Shelton ha giocato forse la partita più bella della sua giovane carriera nella John Cain Arena di Melbourne nella notte appena trascorsa. Dopo tre ore e cinquantuno minuti, il giovane è riuscito a portarsi a casa il derby americano contro JJ Wolf con il punteggio di 67(5) 62 67(4) 76(4) 62.

Si tratta, ovviamente, della partita più lunga della carriera di Ben che, fino all’anno scorso, giocava solo nei tornei universitari degli Stati Uniti (NCAA). Infatti, appena 12 mesi fa occupava la posizione numero 569 del ranking Atp, mentre oggi (grazie al risultato finora ottenuto a Melbourne) è virtualmente alla quarantatreesima piazza mondiale.

Finora per me è stato come vivere un sogno. Grazie a tutte le persone che sono venute a fare il tifoso per me, vi voglio bene. È stato un match cruento. Ci sono state molte varianti, a volte in mio favore e a volte in suo. Mi sono concentrato sulla forza e sul cercare di resistere alla stanchezza. Credo di aver giocato bene grazie al coraggio dimostrato”.

Un derby, quello con Wolf, anche tra ex stelle del college: Shelton, allenato dal padre ex professionista Bryan, rappresentante della University of Florida; JJ di Ohio State.

Anche per lo sconfitto si è trattato del miglior piazzamento in carriera in uno slam e del raggiungimento del proprio best ranking al numero 47 del mondo (partiva a inizio torneo fuori dalla top65).

In attesa del risultato di Paul, Shelton e Sebastian Korda hanno ufficialmente formato la prima coppia americana dal 2007 a raggiungere i quarti di finale all’Australian Open e la prima dal 2011 in un major (ultima occasione US Open 2011). Se Tommy si aggiungesse a loro, dovremmo tornare al 2000 per trovare tre americani ai quarti a Melbourne e al 2005 per tutti gli slam (sempre US Open).

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