Elina Svitolina non si trattiene e sbotta dopo la sconfitta, la sua è una vera e propria denuncia: cosa è successo nelle ultime ore
Purtroppo, ormai, il betting sta diventando una vera e propria piaga per lo sport. Da piacevole passatempo durante gli eventi, le scommesse si sono trasformate in un un’abitudine assidua, un vizio, con tutte le conseguenze del caso. Gli scommettitori incalliti, talvolta, addirittura prendono di mira gli atleti se gli eventi non rispettano le loro previsioni.

Soprattutto nel tennis, la questione sta diventando abbastanza preoccupante, considerata la particolarità della disciplina e il fatto che molti tennisti si ritrovano spesso con le chat social piene di messaggi indesiderati. Stavolta è toccato ad Elina Svitolina, attuale numero 13 al mondo e moglie di un altro giocatore recentemente preso di mira dagli haters, Gael Monfils. L’episodio risale ai giorni scorsi, quando la 30enne di Odessa è stata sconfitta da Naomi Osaka ai quarti di finale del Wta 1000 di Montreal. Un pesante 6-2, 6-2 maturato in un’ora e nove minuti di gioco.
Svitolina sbotta contro gli scommettitori frustrati: il suo messaggio è da applausi
In pratica, a margine della sconfitta, gli account social di Svitolina sono stati inondati di minacce e messaggi di odio, con la tennista apostrofata con epiteti di ogni genere. Di tutta risposta, Elina ha saggiamente deciso di mettere in piazza quanto accaduto, pubblicando i messaggi tramite una storia su Instagram. Lo ha fatto senza nemmeno cancellare i nomi degli autori, che probabilmente adesso si staranno nascondendo dalla vergogna.

“Il modo in cui parli alle donne, alle madri, è scandaloso. Se le tue madri leggessero i tuoi messaggi, rimarrebbero disgustate”, scrive la tennista a corredo degli screenshot contenenti i messaggi pervenuti alla sua chat.
Come riportano i colleghi di “De Telegraaf”, alcuni di questi messaggi fanno riferimento alla guerra che la Russia ha scatenato contro l’Ucraina. Altri, invece, riguardano la famiglia di Svitolina e persino i figli. Insomma, uno schifo totale per un fenomeno disdicevole che presto dovrà essere seriamente affrontato dalle autorità competenti. La speranza è che ciò possa avvenire quanto prima. Intanto, vi lasciamo di seguito le storie pubblicate dalla tennista.











