Fognini tra i primi 10 al mondo? Ecco come può riuscirci a Roma

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Dopo mesi (anzi anni) di illusioni e speranze, Fabio Fognini può davvero ambire ad entrare tra i primi dieci giocatori di tennis più forti al mondo. È un risultato alla sua portata soprattutto per il suo positivo stato di forma. Il campione ligure, che compirà 32 anni il 24 maggio, ha raggiunto lunedì scorso la sua posizione migliore nella classifica ATP, la dodicesima (si pensava potesse diventare 11esimo, ma conti alla mano risulta un gradino più in basso) e a seconda del risultato degli Internazionali che si stanno svolgendo potrebbe raggiungere la Top ten.

Un traguardo decisamente storico, non solo per lui, ma per l’intero tennis italiano. Riuscirebbe a dare una grandissima iniezione di fiducia al nostro magnifico sport, risvegliando l’ardore di tanti appassionati e avvicinando per la prima volta molti giovanissimi.

Perché è vero che guardando avanti scorgiamo un futuro costellato di nextgen azzurri (due su tutti Sinner e Berrettini). Ma un conto è domani, chissà, vediamo. Un altro è vedere già fra un paio di giorni un italiano tra i primi 10 al mondo. Anche perché l’ultimo azzurro entrato nel gruppo d’élite del tennis mondiale fu Corrado Barazzutti nel lontano 1979, poco dopo il nostro storico campionissimo Adriano Panatta.

E allora non resta che attendere qualche ora, sperando che il Fogna rimanga concentrato e mantenga il sano equilibrio mentale che sembra aver raggiunto in questo periodo.

Di cosa ha bisogno Fabio conti alla mano?

La decima posizione difesa da Marin Cilic dista solo 105 punti. Ma l’azzurro, dovendo difendere i quarti di finale raggiunti lo scorso anno (180 punti), parte in vantaggio visto che il croato dovrà conservare la semifinale della scorsa edizione.

Mentre all’11esimo posto, con 2.950 punti, si trova John Isner, che però è fermo per infortunio e quindi non prenderà ulteriori punti.

Per avere dunque la possibilità di entrare nella Top 10, Fabio dovrà raggiungere la semifinale, sperando ovviamente che Cilic non faccia follie e si fermi prima. Incrociamo le dita.

Se non dovesse farcela avrebbe comunque buone possibilità di farlo a Parigi. Anzi, in quell’occasione potrebbe surclassare anche il numero 9 Juan Martin del Potro. La Torre di Tandil ha infatti 810 punti da difendere al Roland Garros, ma si sta riprendendo da un infortunio al ginocchio. Cosa significa? Che se Fabio non dovesse fare il passo fatidico questa settimana, avrebbe buone chance per farne uno da gigante sotto la torre Eiffel.

La classifica dei Top 10 italiani di tutti i tempi

Nicola Pietrangeli: n.3 nel 1959 e nel 1960 (classifica stilata dal giornalista inglese Lance Tingay)
Adriano Panatta: n.4 il 24 agosto 1976 (computer, era Open)
Corrado Barazzutti: n.7 il 21 agosto 1978 (computer, era Open)
Uberto de Morpurgo: n.8 nel 1930 (classifica stilata dal giornalista inglese Wallys Myers)
Giorgio De Stefani: n.9 nel 1934 (classifica stilata dal giornalista inglese Wallys Myers)
Martin Mulligan (naturalizzato italiano nel 1968): n.10 nel 1968 (classifica stilata dal giornalista inglese Wallys Myers) *

*Dati Federtennis (Classifica “all time” dei giocatori italiani capaci di entrare nella top ten mondiale nella storia del tennis. Prima dell’avvento del computer nel 1973, le classifiche erano stilate da giornalisti famosi: a fine anno venivano indicati solo i primi dieci tennisti e le prime dieci tenniste.

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