Guida completa al Roland Garros 2019. Tutto ciò che c’è da sapere

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Ci siamo, il grande tennis della terra rossa sta per scendere in campo con il torneo dei tornei: il Roland Garros, lo storico slam che inonda Parigi di epiche battaglie da oltre 100 anni (dal lontano 1891). Le aspettative per l’edizione di quest’anno sono piuttosto alte, anche alla luce degli abbinamenti usciti fuori dai sorteggi. Ci si aspettano combattimenti agguerriti e, chissà, magari anche bella sorpresa per il tennis azzurro.

Uno degli aspetti da valutare sarà la conferma o meno di Rafael Nadal, che dichiara di essere tornato in uno stato di forma molto positivo – ed è evidente dopo la vittoria di Roma – ma che ad oggi ancora non è riuscito a confrontarsi contro il vero Djokovic. Nella finale degli Internazionali, infatti, il serbo era reduce da due sfaticanti battaglie argentine (una epica contro Del Potro, finita dopo l’una di notte, e l’altra contro la sorpresa Schwartzman). Dal canto suo, il numero uno del ranking avrà quindi molta voglia di dimostrare che è ancora lui l’uomo da battere negli slam.

E che dire di Re Roger? Dopo quattro anni di assenza torna a calpestare la povere rossa di Parigi. Per lui si tratta di un vero e proprio test per comprendere se la scelta di partecipare (fatta qualche mese fa) sia stata davvero la mossa giusta. Arriverà fino in fondo? Ce lo auguriamo tutti per il bene di questo sport. Di sicuro a Roma ha dimostrato di essere molto in palla battendo Coric, nonostante si sia poi ritirato per problemi muscolari. Per questo l’incognita sarà tutta legata alla tenuta fisica, che sui lunghi ritmi di uno slam potrebbe anche giocargli brutti scherzi. Perché una cosa è certa, sulla sua tenuta mentale dubbi non ve ne sono.

Chi invece non avrà alcun problema fisico, vista l’età, sarà invece il plotone dei nextgen.
Per loro si tratterà di un fondamentale test: dovranno dimostrare di essere pronti a strappare il podio ai big three (ci riusciranno prima di un loro ritiro per anzianità?). E qui il pensiero va soprattutto a Tsitsipas, che appare decisamente quello in più in forma guardando agli ultimi due 1000 giocati (finale a Madrid e semifinale a Roma).

Attenzione però anche al finalista della scorsa edizione Dominic Thiem – tutto sommato in buona forma anche lui – che avrà voglia di recuperare la pessima prestazione ottenuta agli Internazionali di Roma, dove è stato sbattuto fuori da Verdasco addirittura all’altezza dei 16esimi di finale.

E gli azzurri? Gli occhi sono chiaramente puntati sul nostro Fognini, che si presenterà con la sua undicesima posizione nel ranking mondiale e punterà a raggiungere per la prima volta lo storico traguardo della top ten. Obiettivo alla fine non impossibile se si pensa che dovrà difendere solo un ottavo di finale dello scorso anno (perso contro Cilic).

Ma i fari saranno costantemente puntati anche su Marco Cecchinato e Matteo Berrettini i quali, perché no, tenteranno una dignitosa scalata. A entrambi non mancano certo le qualità per andare avanti e non dimentichiamoci l’impresa epica di Cecchinato raggiunta un anno fa: arrivare in semifinale battendo Djokovic ai quarti di finale. Staremo a vedere.

Gli abbinamenti del main draw

Un primo elemento da segnalare, tabellone alla mano, riguarda il posizionamento nella stessa parte del tabellone tra Roger Federer e Rafael Nadal, che se dovessero andare avanti delizierebbero gli appassionati di tennis con una splendida semifinale.

Novak Djokovic, sempre seguendo la ratio del seeding, potrebbe invece vedersela con Dominic Thiem.

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Due gli incontri degni di nota per il primo turno: quello tra il “genio e sregolatezza” Nick Kyrgios contro Cam Norrie; e l’altrettanto battaglia ad armi pari e ricca di spettacolo tra Grigor Dimitrov e Janko Tipsarevic.

Il sorteggio per gli azzurri

Quanto ai tennisti italiani, da segnalare il derby tra Fabio Fognini e Andreas Seppi. Esordio praticamente impossibile invece per il nostro Lorenzo Sonego, che dovrà vedersela con re Roger. Sarà comunque una partita utile alla crescita del 24enne di Torino. Difficile (se non impossibile) anche la prima di Thomas Fabbiano, che dovrà vedersela la testa di serie numero 11 Marin Cilic.

Matteo Berrettini, invece, se la vedrà con Pablo Andujar, mentre Marco Cecchinato affronterà Nicolas Mahut. Per conoscere poi gli avversari degli altri due italiani entrati nel main draw, Stefano Travaglia Salvatore Caruso, bisognerà attendere la conclusione delle qualificazioni.

Il primo turno delle teste di serie:

  • (1) Novak Djokovic – Hubert Hurkacz
  • (2) Rafael Nadal – Qualificato
  • (3) Roger Federer – Lorenzo Sonego
  • (4) Dominic Thiem – (WC) Tommy Paul
  • (5) Alexander Zverev – John Millman
  • (6) Stefanos Tsitsipas – Maximilian Marterer

Quali sono i possibili quarti di finale? 

Tabellone alla mano, se tutte le teste di serie dovessero andare avanti, ci troveremmo di fronte a quarti del genere:

  • Novak Djokovic (1) – Alexander Zverev (5)
  • Dominic Thiem (4) – Juan Martin Del Potro (8)
  • Stefanos Tsitsipas (6) – Roger Federer (3)
  • Kei Nishikori (7) – Rafael Nadal (2)

Chi ha vinto più edizioni?

Di chi poteva essere il record se non del più forte di tutti i tempi sulla terra rossa? Rafa Nadal si è imposto a Parigi per ben undici volte: la prima nel 2005, l’ultima l’anno scorso nel 2018. Con 6 vittorie lo segue lo svedese Bjorn Borg. Quanto agli italiani, l’unico ad alzare il trofeo (per ben due volte) è stato Nicola Pietrangeli, nel 1959 e nel 1960.

Quanti punti si guadagnano vincendo al Roland Garros?

L’Open di Francia, in quanto Slam, mette in palio 2000 punti. Rafa Nadal sarà costretto a vincere il torneo per restare in vetta al ranking ATP, dove è pronto all’ennesimo sorpasso Roger Federer.

A quanto ammonta il montepremi?

Quest’anno il ricchissimo prize money supererà i 40 milioni di euro (42.6) e il vincitore guadagnerà la stratosferica cifra di oltre due milioni (2.300.000, per l’esattezza). In pratica il 4,55% in più rispetto all’edizione del 2018 vinta da Nadal. Per chi perde nel primo turno del main draw è previsto un assegno di “soli” 46mila euro, una cifra superiore del 15% rispetto a quello di un anno fa.

Dove vedere in tv le partite del Roland Garros 2019?

In tv gli incontri verranno trasmessi su Eurosport (canali 210 e 211 di Sky). Saranno visibili anche attraverso lo streaming tramite le piattaforme EurosportPlayer e SkyGo (solo Eurosport 1). E ovviamente anche da www.tennistv.com, la televisione ufficiale dell’Atp. In tutti e tre i casi si potranno seguire gli incontri da pc, tablet o smartphone.

Forse non sai che…

Chiamato anche open di Francia, il Roland Garros deve il suo nome principale alla memoria di un pilota dell’aeronautica francese della Prima guerra mondiale, appunto Roland Garros. Fu il primo pilota a sorvolare il Mar Mediterraneo e a installare una mitragliatrice frontale sugli aerei da combattimento, un’innovazione dei tempi per poter pilotare e sparare contemporaneamente.

E Perché il trofeo si chiama “coppa dei moschettieri”?

La Coppa dei Moschettieri che ogni anno viene sollevata dal vincitore del torneo deve il suo nome alla leggendaria squadra che contribuì alla prima vittoria francese in Coppa Davis. La formazione illustre dei quattro moschettieri era formata da: Jean Borotra, Jacques Brugnon, Henri Cochet e René Lacoste.

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