Roland Garros, 5 nomi di cui si parla poco ma che potrebbero arrivare in fondo

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Quando si guarda al tabellone maschile del Roland Garros 2019 e si pensa ai favoriti per la vittoria finale, il nome è uno su tutti: Rafael Nadal. Subito alle sue spalle il numero uno del mondo Novak Djokovic. Poi Dominic Thiem, Alexander Zverev, Stefanos Tsitsipas e, ovviamente, Roger Federer. La vittoria di Monte Carlo, inoltre, ha fatto crescere le quotazioni di Fabio Fognini, per cui c’è grande attesa.

Difficile sentire parlare di altri nomi quando si fa riferimento ai tennisti che si ritiene possano arrivare fino in fondo a Parigi. Senza scomodare gli altri italiani (a cui non vogliamo portare sfortuna) abbiamo individuato una rosa di cinque nomi da tenere d’occhio. Eccoli, in rigoroso ordine di ranking Atp.

1- Kei Nishikori – Fateci caso, da anni è ormai stabilmente in top ten, ma non è mai considerato uno dei favoriti. Sarà per i suoi cronici problemi fisici, sarà per i suoi precedenti negli Slam, che parlano finora di una finale raggiunta (e persa) a New York e dei quarti di finale come miglior risultato negli altri Major, sta di fatto che il numero 7 del mondo viene considerato un gradino sotto tutti gli altri top-player. Che sia la volta buona per smentire gli scettici?

2- Daniil Medvedev – Il russo è ormai una delle certezze del circuito. A 23 anni, deve ancora raggiungere il pieno della maturità tennistica e si vede. Però ha dimostrato di potersela giocare con tutti. Male a Roma e a Madrid, molto bene a Monte Carlo (eliminato in semifinale) e Barcellona (sconfitto da Thiem in finale), Medvedev ha smentito chi pensava non fosse un giocatore adatto alla terra battuta.

3- Diego Schwartzman – Per “el Peque” vale – con le dovute proporzioni – il discorso fatto per Nishikori. All’inizio non viene mai considerato uno dei possibili problemi per i favoriti. Eppure qui a Parigi lo scorso anno e a Wimbledon l’anno prima ha fatto vedere che tra i grandi ci sa stare eccome (nonostante la sua statura che non raggiunge il metro e settanta). Viene dalla prima semifinale in un Masters 1000 in carriera (a Roma, dove ha creato non pochi problemi a Novak Djokovic) ed è pronto a dire la sua.

4- Guido Pella – E’ uno di quei giocatori che non fa parlare molto di sé, né in campo né fuori dal campo. Eppure Guido da Bahia Blanca si sta affermando come uno dei migliori tennisti del 2019. Il 28enne argentino, numero 22 del ranking mondiale, ha mostrato in questi primi mesi dell’anno una straordinaria solidità e con il suo tennis sostanziale ma efficace, sta finalmente trovando, per la prima volta nella sua carriera, la continuità che gli è sempre mancata, sia dal punto di vista delle prestazioni, sia nei risultati

5- Christian Garin – Il 22enne cileno è la nuova grande speranza del tennis sudamericano. In pochi mesi è passato dal sostanziale anonimato alla top-50 ed ora occupa la posizione numero 37 del ranking mondiale. Tutto è cominciato con la finale di San Paolo, in Brasile, sconfitto proprio da Pella. Poi sono arrivate le vittorie di Houston e Monaco di Baviera sulla terra rossa. Quanto basta per far sperare il popolo cileno (nonostante la brutta eliminazione di Ginevra ad opera del giapponese Taro Daniel)

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