Il “cazziatone” di John McEnroe a Nick Kyrgios

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Non potevano non fare rumore le parole del commentatore d’eccezione del Roland Garros, John McEnroe, soprattutto se indirizzate a un personaggio sui generis come Nick Kyrgios. La leggenda del tennis – che da quest’anno commenta tutti gli Slam per Eurosport – nella sua prima puntata come Commissioner del Tennis ha lanciato una forte critica al giovane australiano, che nei giorni scorsi aveva criticato pesantemente il torneo di Parigi definendolo una “merda rispetto a Wimbledon”.

McEnroe è stato netto: “Rispetta la terra rossa e inizia a scrivere un po’ di storia”.

Seguirà una risposta dell’australiano? Non sarebbe certo la prima volta.

D’altra parte tra i due, si sa, c’è sempre stato amore e odio, forse perché in fondo qualcosa li accomuna nel loro essere “genio e sregolatezza”. Anzi, senza forse. Molto spesso i due sono stati accostati per i loro comportamenti eccessivi sul campo, per i loro caratteri così focosi e irascibili, per i loro colpi da fuoriclasse assoluti. Uno negli anni ottanta, l’altro oggi, mixano entrambi nel loro gioco svogliatezza e genialità.

Anche se, almeno finora, un tratto distintivo tra i due appare evidente: quando McEnroe si infuriava diventava più forte; per Kyrgios, invece, la rabbia diventa un limite (per questo la bacheca dell’australiano è ancora povera di trofei nonostante le sue doti indiscusse).

I due talenti, così vicini così lontani, si sono prima odiati: basti ricordare quando a metà 2017 il grande John si era già proposto di allenare il bad-boy di Canberra ricevendo un bel due di picche con una risposta sfacciata: “Forse sta sognando…”. Un commento insolente tutto legato alle critiche durissime che lo statunitense aveva rivolto al giovane australiano dopo l’eliminazione agli Australian Open.

Poi sono arrivati ad amarsi: nella Laver Cup di fine 2017 nacque un’inaspettata intesa. “Mi rivedo in lui in molte cose”, diceva quei giorni Kyrgios. Bellissima la scena in cui McEnroe consolava Kyrgios in lacrime dopo il match decisivo perso contro Federer.

E in quel momento positivo, tra i due si pensava potesse addirittura nascere un legame lavorativo: Big Mac coach del Bad Boy? Sarebbe stato molto intrigante, ma alla fine non se ne fece nulla. Nel corso dei mesi successivi qualche frecciatina e qualche commento ci fu, ma niente accordo.

E chissà se le parole di oggi pronunciate da McEnroe non riescano a riaccendere la scintilla tra i due. Staremo a vedere.

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