5 cose che (forse) non sapete di Joao Sousa

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Il portoghese Joao Sousa, numero 69 del mondo, è approdato al quarto turno di Wimbledon dopo aver sconfitto il padrone di casa Daniel Evans in un epico match al quinto set e ora si appresta ad affrontare Rafa Nadal in una sfida che si preannuncia proibitiva.

Per Sousa si tratta delle ventisettesima apparizione in un match del Grande Slam e l’obiettivo è quello di raggiungere il primo quarto di finale di un Major in carriera. Dalla sua il portoghese può contare, finora, quattro vittorie contro tennisti top-10 .

Fin qui le cose note. Ora, con l’aiuto di ATP Tour, vediamo cinque aspetti forse meno conosciuti.

#1 Sousa conosce molto bene Rafa Nadal

Lo spagnolo ha vinto entrambi i precedenti giocati, entrambi sulla terra, ma l’ultima vittoria risale al 2016 a Madrid. I due si conoscono molto bene. “Ci siamo allenati insieme molte volte – ha detto Nadal – è un tennista molto pericoloso, può vincere contro chiunque. E’ molto fisico, molto veloce ed è super-aggressivo. Quando comincia a prendere fiducia e vincere match, è difficile da affrontare”. Ne sa qualcosa Marin Cilic, non uno qualunque, eliminato al secondo turno.

#2 Ha lasciato il Portogallo all’età di 15 anni

Joao Sousa ha capito molto presto che il suo futuro sarebbe stato il tennis. All’età di 15 anni si trasferì a Barcellona, dove cominciò ad allenarsi seriamente, lasciando famiglia e amici. “E’ stata probabilmente la decisione più sofferta e più grande di tutta la mia vita. Ero solo, ma è stato determinante per diventare un tennista professionista”.

#3 Ha ereditato la passione per il tennis dal padre

Sousa aveva sette anni quando si avvicinò al tennis, seguendo la grande passione del padre. Il nativo di Guimaraes cominciò ad allenarsi nella sua città natale, dopo il papà Armando faceva il giudice e nel tempo libero si dedicava allo sport. Il suo primo coach fu Luis Coutinho: “Da lui ho imparato a cavarmela da solo e ho capito che più lavori e ti alleni, più possibilità ci sono di raggiungere i tuoi obiettivi”.

#4 Il primo portoghese a vincere in casa

Lo scorso anno Sousa è diventato il primo portoghese della storia a vincere un torneo del circuito ATP sul suolo di casa, ad Estoril. Un riconoscimento talmente importante da smuovere il presidente della Repubblica Marcelo Rebelo de Sousa, che lo  ringraziò pubblicamente. “Fu un momento esaltante – ricorda Joao – un sogno che diventa realtà. Conosco lo sforzo degli organizzatori per fare di questo torneo un appuntamento importante a livello mondiale, il pubblico è stato incredibile”.

Sousa ha vinto tre tornei in carriera: a Kuala Lumpur nel 2013, a Valencia nel 2015 e ad Estoril nel 2018.

#5 Joao Sousa parla cinque lingue

Portoghese, Spagnolo, Catalano, Inglese, Francese e Italiano: queste le lingue parlate correntemente dal trentenne di Guimaraes. Tra i suoi hobby preferiti giocare e seguire il calcio, leggere libri, andare al cinema e uscire con gli amici. Dice di sé: “Se non fossi diventato un tennista, sarei stato un giocatore di calcio o un dottore”.

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