Avanti un Berrettini sempre più autorevole, un altro passo verso Londra

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Serviva una grande partita a Matteo Berrettini per avere la meglio su Grigor Dimitrov. E la grande partita è arrivata per il 23enne romano, che è riuscito a tenere testa ad una delle migliori versioni del bulgaro in questa stagione, per poi vincere con sangue freddo due tie-break e garantirsi l’accesso ai quarti di finale dell’Atp 500 di Vienna.

Grigor usa molto bene lo slice di rovescio, nello scambio mette in difficoltà il numero 11 del mondo, che però mostra una grande solidità, costruita certo sulla letale combinazione servizio-dritto (14 ace a 2, neppure una palla break concessa all’avversario), ma impreziosita da una varietà di colpi sempre più completa, a partire da un bel rovescio gagliardo e profondo.

Due set molto simili tra loro, che hanno messo in mostra un livello di tennis decisamente alto, in cui Matteo è riuscito ad alzarlo ulteriormente nei momenti decisivi del match, senza mai tremare.

La prima partita è molto equilibrata, in cui i due tengono senza troppi patemi i propri turni di servizio. Le uniche palle break capitano a Berrettini nel corso del nono game, quando si porta sul 15-40 e vede la possibilità di fare lo scatto decisivo. Dimitrov però è bravo a recuperare e rimettere il set in equilibrio. Si arriva così al tie-break, che invece è esattamente l’opposto del set: ben sette mini-break su dodici punti giocati. Alla fine Matteo è bravo a reggere mentalmente e vincere 7-5.

Stesso copione nel secondo set. Anche in questo caso, le due palle break arrivano solo per Berrettini, questa volta distribuite in due game (il secondo e il dodicesimo), ma anche questa volta Dimitrov è bravo ad annullarle. Gli sforzi di Matteo vengono però ripagati ancora al tie-break, questa volta dominato 7-1.

Per Matteo arriva un’ulteriore conferma contro un giocatore di livello assoluto e un altro mattoncino da 45 punti nella corsa verso le Atp Finals di Londra, in cui occupa ancora, al momento, l’ottava e ultima posizione disponibile.

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