Berrettini pronto a ricominciare: ecco i miei obiettivi per il 2020

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Il 2019 di Matteo Berrettini è stato giustamente celebrato come una delle migliori stagioni per un tennista italiano nella storia del gioco. Un crescendo folgorante, culminato con l’ingresso in top-10 e la qualificazione per le Atp Finals di Londra, 41 anni dopo Corrado Barazzutti.

Ora che l’inizio della stagione 2020 si avvicina, il 23enne romano, dal Pink Carpet dei Gazzetta Awards – ha fatto capire che non ha alcuna intenzione di fermarsi, anzi. E ha quindi parlato degli obiettivi che si pone per l’anno che sta per iniziare. Nella testa di Matteo ci sono i quattro Slam, dove proverà a migliorare le già ottime prestazioni dell’anno che si sta chiudendo, “e non nascondo che mi piacerebbe giocare un grandissimo torneo a Roma“.

Lo scorso anno al Foro Berrettini non fece vedere la sua migliore versione, che invece esplose in tutto il suo splendore nello swing sull’erba e nella seconda parte di stagione sul cemento e indoor.

Altro appuntamento clou del prossimo anno saranno i Giochi Olimpici di Tokyo: “Per un tennista le Olimpiadi sono molto particolari, credo che sia una grandissima esperienza e poi giocare per la propria nazione ti fa fare belli e brutti scherzi. Però possono essere un obiettivo, ma non quanto Roma e gli Slam”.

Infine una riflessione sui Big Three, affrontati tutti e tre per la prima volta quest’anno, in situazioni diverse. Per ora, neppure un set vinto dall’italiano contro Federer, Nadal e Djokovic: “Spero di avere la chances di incontrarli di nuovo – ha detto – quando sarò un po’ più pronto. Ognuno di loro è speciale per un motivo diverso e ogni volta che li incontro capisco benissimo dove devo migliorare e sicuramente ho imparato tanto dall’esperienza al Master”.

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