martedì, settembre 29

I tennisti spagnoli (non Nadal) all’attacco dell’Atp per la gestione della crisi

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Duro attacco all’Atp da parte dei tennisti spagnoli Roberto Bautista Agut e Pablo Andujar. I due hanno recentemente partecipato ad un incontro virtuale organizzato da Cadena SER, insieme a Dani Garrido, direttore di Carrusel Deportivo, e ai giornalisti Alvaro Benito e Pedro Fullana.

Le parole nei confronti dei vertici del circuito, soprattutto da parte di Bautista, non sono state per niente tenere: “La comunicazione da parte dell’Atp è pessima. Non abbiamo alcuna notizia da quattro mesi a questa parte. Come giocatore di tennis professionistico e parte di questa organizzazione, mi piacerebbe avere novità in merito al futuro del circuito”. E invece, spiega il numero 12 del mondo, “non ho ricevuto né una telefonata né un messaggio su Whatsapp per sapere com’è la situazione. Niente di niente”. Ad Andrea Gaudenzi saranno fischiate le orecchie?

Altro tema caldo, il calendario. E in particolare la possibilità di giocare Us Open e Roland Garros a solo una settimana di distanza l’uno dall’altro. “Non sarebbe per nulla positivo. I punti critici sarebbero troppi, tra cui il cambio di superfici e il conseguente rischio di infortuni. Bisogna lasciare almeno tre settimane tra un torneo e l’altro per avere una preparazione degna di questo nome”.

Concetti ribaditi da Andujar: “Attualmente non abbiamo le idee chiare sul futuro. E’ vero che l’Atp prova a riprogrammare i tornei come può, ma spesso, e in questo mi riferisco soprattutto alla decisione unilaterale del Roland Garros, non si tiene per nulla conto del parere dei giocatori”.


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