sabato, settembre 26

Novak Djokovic nella bufera. Le pesanti polemiche di colleghi e tifosi

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Novak Djokovic è risultato positivo, dopo essersi sottoposto al test a Belgrado, al nuovo Coronavirus. Oltre a lui, anche la moglie Jelena è risultata positiva, mentre fortunamente i figli sono negativi. Il n. 1 del mondo si aggiunge alla lista dei contagiati dopo Grigor Dimitrov, Borna Coric, Viktor Troicki e gli allenatori Marko Paniki (Djokovic) e Christian Groh (Dimitrov).

La maledizione dell’Adria Tour

Malgrado nella dichiarazione di Djokovic trapeli il buon proposito del tour (organizzato da lui in prima persona), ovvero sostenere la crescita del movimento tennistico nei Balcani, l’attenzione non può che essere rivolta alla completa noncuranza del virus. Tifosi sugli spalti gremiti, abbracci tra giocatori, foto di rito, strette di mano e tutto quello che ci si aspetterebbe in un torneo di tennis pre-pandemia. Per non parlare della serata in discoteca del serbo con altri tennisti (su tutti Donna Vekic ed Olga Danilovic), con tanto di foto condivise sui social, in barba alle regole mondiali sul distanziamento sociale.

Il momento non era già dei migliori per Djokovic, attaccato a più riprese da fan e colleghi per le sue dichiarazioni in merito al Covid-19, alla campagna no vax e alle idee sull’alimentazione.

Le pesanti dichiarazioni dei tennisti

Vi avevamo raccontato nei giorni scorsi delle pesanti accuse mosse da Noah Rubin (attraverso il suo talk show Behind the Racket) e Nick Kyrgios. A loro si sono aggiunte le parole dure di Tennys Sandgren e Kiki Bertens, intervenuti su Twitter prima della notizia della positività del serbo.

Gli statunitensi contro Novak: le accuse di Rubin e Sandgren

Dopo le dichiarazioni riportate nei giorni scorsi, Noah Rubin è intervenuto ancora più duramente dopo la notizia delle diverse positività all’Adria Tour. Queste le sue nuove accuse:

Questo era inevitabile. Mi è bastato vedere le foto. Hanno vissuto le esperienze e le loro vite come se nulla fosse accaduto nel mondo. Capisco che la situazione sia migliore in Serbia o in Croazia, ma stiamo parlando di giocatori che viaggiano da un paese all’altro, che si avvicinano ai tifosi, ai bambini. Non capisco perché il tennis dovesse correre questo rischio. Capisco che la gente vuole vedere lo sport dal vivo, vuole sorridere in questo momento così difficile. Sono sicuro che tutto è iniziato con buone intenzioni. Ma organizzare partite di calcio, andare in discoteca, radunare migliaia di spettatori e organizzare una giornata per i bambini? Che senso ha far sorridere la gente e raccogliere fondi per cause di solidarietà se poi infetteremo un migliaio di persone?

Lo sfogo verso l’ATP

Rubin ha poi continuato tirando in gioco l’ATP:

Vediamo se l’ATP reagirà e cosa succederà alla posizione di Djokovic come presidente del consiglio dei giocatori. Ovviamente sono deluso. Novak è un esempio per milioni di persone. Non solo ha saltato un incontro di zoom con tutti i giocatori, ma ha fatto qualcosa che potrebbe influenzare la vita di molte persone. Le federazioni sono nei guai. I giocatori potrebbero perdere i soldi di cui hanno disperatamente bisogno. Tutto questo è molto deludente. Sono così sconvolto. Come possono non vedere il nostro interesse comune? Questo potrebbe influenzare l’intera stagione. Gli US Open e il Roland Garros potrebbero dover ripensare le loro posizioni. Ci sono milioni e milioni di dollari in gioco, un sacco di posti di lavoro e denaro di cui i giocatori hanno bisogno. L’uno per cento dei giocatori prende decisioni che riguardano tutti gli altri. Senza chiedersi per un secondo se questo può far loro del male.  Chiaramente, se l’ATP non dirà nulla, dimostrerà ancora una volta che il circuito esiste solo per le stelle. Hanno così tanta paura di farli incazzare che sono pronti a sostenerli, qualunque cosa facciano. Spero che agiscano!

La battuta sarcastica di Tennys Sandgren

L’altro statunitense, vicino all’impresa di battere Federer agli ultimi Australian Open, è intervenuto con meno cognizione di causa sulla questione, andando a pungere Djokovic con un tweet:

Se Novak non diventa covid, inizierò a benedire la mia acqua con energia positiva

La rabbia di Kiki Bertens per Djokovic e l’Adria Tour

A questa voce di dissenso si è aggiunta quella della campionessa olandese Kiki Bertens, a cui non sono andati giù i modi e le dinamiche tenute durante il torneo. Commenta così su Twitter:

Ho visto le foto di Novak che stringe la mano a tutti e che si fa foto con le autorità accanto durante la presentazione del torneo. Com’è possibile tutto questo? In che parte del mondo permettono ciò?

La posizione dei tifosi

I tifosi, in un momento come questo, sembrano aver abbandonato il campione serbo (non che il rapporto fosse mai stato idilliaco). Già durante la quarantena le sue dichiarazioni sui vaccini e sul comportamento da tenere durante la pandemia non erano piaciute ai fan.

La notizia delle positività riscontrate durante una competizione già molto criticata per la mancanza di regole antivirus porterà ad attacchi ancora peggiori al serbo? Anche i suoi fedelissimi si schiereranno contro di lui?

Lo sapremo nei prossimi giorni, che si prospettano molto intensi per il n. 1 del mondo.


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