domenica, settembre 27

Francisco Roig: “Nadal vuole sempre migliorarsi”

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Rafael Nadal è sempre stato considerato il miglior tennista di sempre sulla terra rossa. Malgrado ciò, è riuscito a creare uno stile di gioco adattabile anche al cemento e all’erba, vincendo incredibilmente Wimbledon per due volte, la prima contro Federer nel 2008 in uno dei match più belli della storia del torneo. Come ha fatto un atleta creato per il gioco sulla terra a diventare così efficace su ogni superficie? Francisco Roig, suo coach, ci aiuta a capirlo: “Nadal vuole sempre migliorarsi”.

La carriera sull’erba

Oltre ai due titoli Slam citati in precedenza, Rafa si è imposto altre due volte in tornei sull’erba: il Queens e Stoccarda. Nonostante queste vittorie, il rapporto tra Nadal e i tornei “verdi” non è stato sempre dei migliori, soprattutto dal 2012, quando le sconfitte ai primi turni avrebbero minato la fiducia di qualsiasi giocatore.

Nadal però, al contrario di molti suoi colleghi, ha sempre dimostrato un’enorme forza di volontà e voglia di superarsi, che lo hanno portato a migliorare anche su quella che sembrava la superficie a lui meno congeniale. Il risultato? Due semifinali a Wimbledon nel 2018 e nel 2019, in entrambe uscito sconfitto (la prima con Djokovic e la seconda con Federer).

Francisco Roig e la determinazione di Nadal

Francisco Roig lavora con Rafa Nadal dal 2015 e in un’intervista ha voluto raccontare quale, per lui, è il vero punto di forza del maiorchino.

Le sue parole:

La prima volta che ho visto giocare Nadal sull’erba era nel 2002 o 2003. A quell’epoca ero ancora coach di Feliciano (López) e non avevo iniziato a lavorare con lui.

Rafa era venuto a giocare il torneo junior. Dato che non aveva nessuno con cui allenarsi, ho iniziato a giocare con lui un giorno. Dalla prima volta che l’ho visto, ho capito che il suo gioco si sarebbe potuto adattare alla perfezione all’erba. Naturalmente, ci sono voluti alcuni anni per acquisire l’esperienza e la confidenza per giocare bene anche su quella superficie a lui sconosciuta”.

Il vero punto di forza di Nadal

Il coach continua nell’intervista:

Ma Rafa ha una qualità che lo distingue da tutti gli altri e che lo rende unico: sa come superare le difficoltà come nessuno. A poco a poco ha trovato il modo per esprimersi al massimo anche sull’erba. Ho sempre pensato che Nadal avesse qualcosa più degli altri: sa trovare le soluzioni ai problemi del suo gioco.

C’è un prima e un dopo per Rafa sull’erba. All’inizio giocava con grande intensità, intimidendo gli avversari. Si muoveva meglio di adesso perché era più giovane. Dopo ha avuto un’incredibile evoluzione nel gioco, che mi fa dire con certezza che lui giochi meglio sull’erba che sul cemento.

Penso che faccia un tennis migliore. A lui piace molto allenarsi sull’erba quando ha tempo”.


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