Tre obiettivi e un sogno: i prossimi passi di Lorenzo Musetti

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Insieme a Jannik Sinner rappresenta la più grande speranza del tennis italiano e uno dei prospetti più interessanti a livello mondiale. E nel post-lockdown sta dimostrando tutto il suo valore.

Prima gli ottavi di finale a Roma, poi la vittoria nel Challenger di Forlì, infine la semifinale all’Atp 250 in Sardegna, fermato solo da un infortunio che, per fortuna, è meno grave del previsto: per Lorenzo Musetti il 2020 potrebbe rivelarsi l’anno della svolta. E tenendo conto che ha solo 18 anni ed enormi margini di miglioramento, il futuro sembra decisamente roseo.

In una recente intervista al Corriere dello Sport il talento carrarese ha parlato di come è avvenuto il suo processo di crescita, così repentinamente accelerato nell’ultimo periodo. “Il tennis c’era ma mancava un po’ di continuità. Siamo riusciti ad aggiustare la parte mentale, della fiducia, prendendo convinzione soprattutto dopo Trieste. Lì ho giocato un ottimo torneo, e da quel momento è stata una scalata“. Favorita anche dal fatto che molti tornei, a causa del Covid, si sono giocati in Italia.

E adesso? Prima di tutto tornare rapidamente in salute (per il recupero dall’infortunio al gomito sono previsti dai sette ai dieci giorni di riposo) e poi ricominciare a macinare. “L’obiettivo numero uno è entrare in top-100, per poi entrare nel main draw agli Australian Open 2021 e cercare di giocare sempre più tornei Atp invece dei Challenger“.

E infine un sogno, che presto potrebbe trasformarsi in realtà: “Mi piacerebbe tanto giocare in Coppa Davis“.

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