Rafael Nadal intimidisce gli avversari negli spogliatoi? Lui risponde così

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Rafael Nadal in una recente intervista ha voluto spegnere le voci che lo vedevano intimidire gli avversari con delle urla negli spogliatoi. Lo spagnolo nega tutto ed aggiunge che non ha mai fatto nulla per prendersi vantaggi psicologici sui rivali.

I due diversi Nadal

In campo lo vediamo spietato, sempre concentrato verso il proprio obiettivo. Sembra che niente e nessuno possa mettersi tra Nadal e il suo obiettivo. Proprio come è successo a Parigi, con la vittoria del Roland Garros n.13 per il maiorchino.

Fuori dal rettangolo di gioco, al contrario, Rafa si presenta come uno dei giocatori più umili e che meno ama la competizione fra colleghi (in passato ha infatti rivelato che non è felice ogni volta che Federer o Djokovic perdono, ma il contrario).

Le parole al Corriere della Sera

In una recente intervista al Corriere della Sera, Rafa ha voluto chiarire alcuni aspetti, come le sue manie dentro il campo, che probabilmente potrebbero intimidire gli avversari anche fuori, per esempio negli spogliatoi.

Non è assolutamente vero che strillo negli spogliatoi. Mi faccio una doccia gelata, ascolta la musica nelle mie cuffie e mi sistemo la bandana. Non mi sono mai permesso di intimidire un mio avversario”.

La mancanza di applausi all’avversario

Ci si è sempre chiesti per quale motivo il maiorchino nella sua carriera sia sempre stato parco di applausi e complimenti agli avversari (quando in campo). Un comportamento opposto a quello di Djokovic che in ogni match si lascia andare a complimenti per i bei colpi dell’avversario.

Nadal ha toccato anche questo argomento, dichiarando:

Qualche volta lo faccio. È raro, ma è normale. Noi siamo qui per applaudirci, noi dobbiamo solo dare il massimo. Agli applausi ci pensano gli spettatori”.

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