Bautista Agut, il principe senza corona sfida il prossimo erede al trono

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Ci siamo, mancano poche ore all’attesissima sfida tra Roberto Bautista Agut e Jannik Sinner. In palio la finale del Masters 1000 di Miami. Ma facciamo un passo indietro, andando a spulciare il profilo di colui che cercherà di fermare l’ascesa del giovane fenomeno italiano.

Lo spagnolo è l’emblema dell’equilibrio e della costanza: è uno di quei tennisti poliedrici e tignosi che possono giocarsela con chiunque, sfruttando un’ampia capacità di tenere i nervi ben saldi. Un po’ come è avvenuto contro Medvedev, un po’ come è sempre successo nel corso della sua carriera. Ha un gioco solido, preciso, regolare, essenziale; ed ha l’abilità di tirare fuori il colpo giusto al momento giusto: dal servizio vincente alla volée, dalla smorzata al pallonetto. La sua esperienza potrebbe essere un fattore determinante sia nella sfida con Sinner, sia in un’eventuale finale contro Hurkacz o Rublev.

Bautista, attualmente, è nr.12, ma gli ultimi risultati (tra cui la finale in Qatar) sono la manifestazione della sua voglia di rientrare nell’olimpo del tennis. L’occasione, stavolta, è davvero ghiotta!

La storia di Roberto Bautista Agut

Roberto da Castellón de la Plana compirà tra qualche giorno 33 anni ed è uno di quelli che di gavetta ne hanno fatta. 319 vittorie e 187 sconfitte, 9 titoli portati a casa. Nel 2019 è arrivato al nono posto del ranking ATP dopo quattordici anni di lotta, trascorsi a macinare partite e a cullare sogni troppo spesso spezzati. Si pensi all’unica finale di un master 1000 da lui disputata: nel 2016 a Shangai, quando Andy Murray dopo un primo set combattuto (vinto dal britannico al tie-break), decise di salire in cattedra spazzandolo via con il risultato di 6-1 nel secondo parziale.

Tanto dolore e una grande gioia smorzata

Durante una delle stagioni migliori del suo percorso, quella del 2016, l’inizio di molteplici drammi personali. Il padre Joaquin, mentre si dedicava alla cura dei cavalli (la grande passione di famiglia), cadde e rimase paralizzato. Un evento che scombussolò l’assetto familiare dell’allora 28enne tennista. Poi, un altro tragico evento si verificò nel 2018: la perdita della madre, Esther, una figura diventata ancora più importante nella sua vita dopo l’incidente al padre. Infine, durante le finals di Davis del 2019, di scena a Madrid, con la Spagna data da molti come la favorita, gli giunse la notizia dell’aggravarsi delle condizioni del padre, che poche ore dopo morì. Bautista lasciò i compagni e si vociferava che non sarebbe più tornato, distrutto dal dolore di quest’ulteriore disgrazia familiare. Ma così non fu. Roberto rientrò in gioco e sconfisse Felix Auger Aliassime, spianando la strada alla vittoria della sua squadra. Una gioia tanto desiderata, arrivata nel più tragico dei momenti.

Bautista e il calcio

Ma la storia di Bautista non è soltanto tennis. Lo spagnolo sarebbe potuto diventare anche un calciatore del Villareal, essendo cresciuto nella provincia di Castellon, dove il club ha sede, e avendo giocato nelle giovanili del club fino a 12 anni. Il legame con la squadra, ancora oggi, è rimasto intatto. Tanto che, recentemente, ha siglato un contratto di sponsorizzazione con i sottomarini gialli, diventando il primo giocatore di rilievo ad annoverare una squadra di calcio fra i suoi marchi.

Il principe senza corona

Nonostante i grandi successi conquistati nel circuito, Bautista è cresciuto all’ombra della leggenda spagnola Rafa Nadal. Non ha mai vinto né uno slam né un Master 1000. Questo salto di qualità mancato lo porta ad incarnare alla perfezione il ruolo di “Principe senza corona”.

Sarà proprio questo fardello a spingerlo nel prossimo impegno contro colui che, da molti, è ritenuto il prossimo erede al trono?

Dove vedere in tv il Masters 1000 di Miami

L’esclusiva del torneo della Florida sarà del canale satellitare Sky, che trasmetterà i match Sky Sport Uno (canale 201) e Sky Sport Arena (ch.204) rispettivamente al numero 201 e 204 del decoder. Per gli abbonati di Sky tutti i match saranno a disposizione tramite Sky Go anche sui dispositivi mobili come smartphone e tablet.


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