Sinner, Nadal e quell’esperienza che l’altoatesino giudica fondamentale

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Jannik Sinner sta crescendo a ritmi vertiginosi. A soli 19 anni e 8 mesi è entrato nella top-20 del tennis mondiale, ha vinto due tornei Atp, ha raggiunto una finale in un Masters 1000 ed ha messo in bacheca le Next Gen Atp Finals usufruendo di una wild card quando era maggiorenne solo da qualche mese.

Sinner e il rispetto di avversari e tifosi

Una serie di successi grazie ai quali si è guadagnato l’ammirazione di milioni di tifosi nel mondo e il rispetto dei suoi avversari sul campo, anche di chi calca i campi del circus da decenni. Tra questi, ovviamente, c’è anche Rafael Nadal, con il qualche l’altoatesino ha incrociato le racchette ai quarti di finale del Roland Garros 2020, uscendo sconfitto ma tutt’altro che ridimensionato.

La grande esperienza di Sinner con Nadal in Australia

Sarà anche per questo che Rafa l’ha scelto come sparring partner per il periodo di allenamento svolto in quarantena forzata ad Adelaide prima degli Australian Open. Un’esperienza che Sinner non ha mai nascosto essere stata una delle cose migliori che gli siano capitate nella sua breve carriera. E l’ha ripetuto di recenti anche ai microfoni del quotidiano spagnolo Marca.

“Impari molte cose quando ti alleni con qualcuno che è riuscito a vincere ben 20 titoli del Grande Slam. Cosa mi piace di lui? Se devo dire qualcosa dico la sua gentilezza e come lavora bene. Sia Rafael Nadal che il suo staff sono persone molto normali, ma quando si allenano sono persone serie e laboriose e sono persone molto attente, poi si divertono nei momenti di relax, mi piace tutto questo”.

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