I 61 anni di Yannick Noah, genio della racchetta

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Ieri ha spento 61 candeline uno dei migliori tennisti della storia del tennis made in France.
Figlio di un calciatore del Camerun, trascorre i primi anni della sua infanzia in Africa, prima di trasferirsi ad 11 anni in Francia. Proprio nel paese natale della madre inizia a giocare a tennis e la sua sembra una carriera già scritta.
A 17 anni si porta a casa il titolo al Wimbledon junior e l’anno successivo si butta nella mischia tra i professionisti. Il suo primo successo già nel 1978, quando a Manila alza in cielo il trofeo più importante.
Nel 1982 sembra pronto a prendersi il mondo grazie ai 4 titoli conquistati, ma è l’anno seguente quello della consacrazione.
Roland Garros 1983, davanti il suo pubblico.
La migliore delle sceneggiature per il primo titolo dello slam (secondo uomo di colore della storia a portarsi a casa uno slam, dopo Arthur Ashe).
L’anno successivo si ripete in doppio, sempre al Roland Garros, in coppia con Henri Lecomte. A questi successi, aggiungerà in totale 23 titoli Atp in singolare e 16 in doppio.
Nel 1986 arrivano i best ranking: n. 3 in singolare e n. 1 in doppio.
Oltre a questi traguardi, è il padre di uno dei colpi più affascinanti di questo sport, il tweener.
Ah, occorre ricordare che è stato l’ultimo francese a portarsi a casa uno slam e a spingersi così in alto nella classifica mondiale.
Tanti auguri Yannick, genio della racchetta
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