Wimbledon, il tennis. Tutto ciò che c’è da sapere sul torneo più magico

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Ci siamo quasi, ancora pochi giorni e sarà il momento di Wimbledon, il terzo torneo stagionale del Grande Slam. In attesa che ogni cosa sia pronta, andiamo a scoprire tutto di questa prestigiosa ed antica manifestazione.

ORGANIZZAZIONE E STRUTTRA

La competizione dura due settimane e si tiene solitamente tra la fine di giugno e inizio luglio. Wimbledon è l’unico Slam ad essere giocato sul verde e viene programmato in un complesso di regole e pratiche che caratterizzano il suo blasone.

Gli organizzatori del torneo, in primis, controllano le divise dei protagonisti già qualche settimana prima dell’inizio delle ostilità: maglie, pantaloncini, calzini, scarpe, polsini e fasce devono essere bianchi. Indossare indumenti con colori diversi o sgargianti non è ammesso. Pena: avvertimento e poi multa. Lo scenario del manto erboso in perfette condizioni sopra il quale si battono i tennisti vestiti di bianco è diventato praticamente un simbolo di questo sport. Inoltre, ci sono altre tradizioni che vanno sempre rigorosamente rispettate, come ad esempio la premiazione dei vincitori in presenza del Duchessa di Kent.

I campi in erba vengono chiamati ‘grounds’ e fanno parte dei cosiddetti ‘courts’. I rettangoli di gioco dove si svolge Wimbledon sono 19 (tutti in erba), ma nel complesso sono presenti anche altri 45 campi: 22 per l’allenamento, 8 American Clay (campi in terra battuta di tipo americano, terra verde) e 5 indoor.

Lo scenario principale è il Centre Court, che solitamente ospita le finali e che ha una capacità di 15.916 posti a sedere. Fu inaugurato nel 1922 e rinnovato nel 2009 con una copertura mobile creata per limitare eventuali problemi di pioggia. Il N.1 Court è il secondo campo di Wimbledon ed ha una capacità di 11.360 spettatori. Il centrale attuale ha sostituito il vecchio centrale nel 1997, poiché quest’ultimo può accogliere solo un ridotto numero di spettatori.

Detto questo, tuffiamoci nel racconto.

LA STORIA DI WIMBLEDON E UN PO’ DI ALBO D’ORO

1877, Londra, Worple Road, All England Lawn Tennis and Croquet Club. Ventidue tennisti si sfidarono per la volta sull’erba di Wimbledon. Nacque, praticamente, il tennis.

Per l’occasione, la rivista The Field offrì per il vincitore una coppa d’argento del valore di 25 ghinee, mentre assistere alla rivoluzione costò una sterlina e uno scellino. Alla fine, trionfò Spencer Gore. A quest’ultimo si deve l’invenzione della volée, dal momento che conquistò il titolo mettendo in mostra numerose intercettazioni a rete. Nel 1878, invece, Frank Hadow ebbe la meglio sul campione uscente anche grazie ai primissimi pallonetti. Qualche anno dopo, Herbert Lawford, vincitore nel 1887 e finalista in altre quattro occasioni, fu il primo a lasciare pubblico e avversari a bocca aperta con un colpo inedito: lo smash.

La magica storia di Wimbledon iniziò così!

Con il passare degli anni il torneo divenne sempre più importante. Nel 1879 esordirono le gare di doppio maschile (ma non a Wimbledon, bensì ad Oxford e così fu fino al 1884). Le prime star furono i gemelli Renshaw, William ed Ernest. Successivamente, emersero ancora due fratelli: Reginald Frank e Lawrence Doherty.

Wimbledon venne aperto alle donne solo nel 1884, con la vittoria Maud Watson contro la sorella Lilian Watson. Il primo nome “straniero” a trionfare sul verde britannico fu proprio quello di un’esponente femminile, l’americana, May Sutton, che nel 1905 conquistò il titolo ad appena 18 anni. Il primo uomo non britannico a vincere il Torneo londinese, invece, fu Norman Brookes, nel 1907.
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Sui campi londinesi si distinsero anche i “quattro moschettieri” René Lacoste, Henri Cochet, Jean Borotra e Jacques Brugnon che ebbero il monopolio sul torneo dal 1924 al 1929. I loro successori furono seguiti dal dominio di Fred Perry, vincitore delle edizioni 1934, 1935 e 1936, e Donald Budge. Quest’ultimo prima vinse nel 1937 e poi si ripeté 1938, ponendo uno dei quattro tasselli che gli consentirono di siglare il primo Grande Slam della storia del tennis.

Il torneo subì poi un’altra interruzione forzata dal 1940 al 1944, a causa della Seconda Guerra Mondiale. Alla ripresa, Tra gli anni ’50 e 70 dominarono gli australiani: il primo fu Frank Sedgman, seguito da Hew Load, Ashley Cooper, Neal Fraser, Rod Laver (vincitore di quattro edizioni), Roy Emerson e John Newcombe. Da sottolineare nel 1966 la vittoria di Manuel Santana, primo spagnolo a trionfare sull’erba di Londra. Successivamente, fu la volta degli americani Stan Smith, Jimmy Connors, Arthur Ashe e McEnroe, e ovviamente dello svedese Björn Borg, che portò a casa cinque titoli consecutivi.

In seguito, fu necessario attendere la fine degli anni ’80 per assistere alla nascita di una nuova generazione di tennisti, con il tedesco Boris Becker, che vinse Wimbledon a soli 17 anni nel 1985 per poi ripetersi nel 1986 e nel 1989. Nel 1992 il torneo venne vinto dallo statunitense Andre Agassi. Più recentemente a fare la storia in quel di Londra sono stati i vari Sampras, Nadal, Djokovic e soprattutto Federer. In particolare, lo svizzero ha alzato al cielo il titolo per otto volte.

Per quanto riguarda il femminile, le esponenti più vincenti e insigni nel corso della storia sono state Maud Watson, Lottie Dod, Charlott Cooper, Blanche Bingley Hillyard, Suzanne Lenglen, Helen Wills Moody, Louise Brough, Billie Jean King, Chris Evert, Martina Navrátilová, Steffi Graff e infine le sorelle Williams. Negli ultimi anni, invece, si è avuta un’ampia alternanza di trionfatrici, con Sharapova, Mauresmo, Bartoli, Muguruza, Kvitova, Kerber e Halep che hanno interrotto il regno delle due statunitensi.

CURIOSITÀ

Sono tante le curiosità relative a questa importante competizione di tennis. Alcuni dettagli rendono bene l’idea del prestigio di questa gara: il Centre Court, ad esempio, viene utilizzato esclusivamente per questo evento. Solo nel 2012 fu fatta un’eccezione, quando l’All England Club ospitò le gare di tennis delle Olimpiadi disputate a Londra.

Il torneo è molto amato dalla Royal Family, che è quasi sempre presente tra il pubblico. Fino al 2003 i giocatori si inchinavano davanti alla tribuna reale per rendere omaggio ai sovrani, ma poi questa tradizione è stata abolita e adesso l’inchino viene fatto solo nel caso in cui all’evento sia presente la Regina Elisabetta II o il Principe del Galles. I finalisti di Wimbledon che riescono a vincere si portano a casa un trofeo che è in realtà una replica grande 3/4 dell’originale.

RECORD – WIMBLEDON 2010, ISNER VS MAHUT: IL MATCH PIU’ LUNGO DELLA STORIA

La curiosità è che il match è stato un “banalissimo” incontro di primo turno, disputato sul campo 18. A contendersi l’accesso al second round erano John Isner e Nicolas Mahut. La sfida ebbe inizio nel tardo pomeriggio del 22 giugno e fu sospesa per oscurità quando i due giocatori avevano vinto due set a testa; quindi fu ripresa alle 14 del giorno successivo ma gli organizzatori furono costretti a sospenderla un’altra volta per oscurità, quando aveva già ampiamente battuto il record di lunghezza. La conclusione di questo estenuante incontro arrivò finalmente il 24 giugno con la vittoria di Isner per 70-68 al quinto set, dopo 11h 05 minuti di durata totale.

Insomma, sembra si sia detto proprio tutto di questo grande evento. Resta solo aspettare con grande pazienza il prossimo 28 giugno!

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