Il ritorno di Kyrgios, tra Call of Duty e Wimbledon

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Nick Kyrgios ha rilasciato un’intervista dopo la vittoria con Ugo Humbert e ha rivelato di vivere tra Call of Duty e Wimbledon. L’australiano è riuscito a imporsi sul francese per 64 46 36 61 97 in due giorni: al prossimo turno affronterà Gianluca Mager.

Dal campo di gioco al campo di battaglia

Kyrgios è riuscito a vincere un match molto difficile e intenso (della durata di due giorni) contro Humbert. Un grande sforzo fisico per chi ha disputato solamente otto partite negli ultimi 17 mesi. Nick, però, sa bene come rilassarsi fuori dal campo.

Ero pieno di dolori questa mattina. Era da un po’ che non giocavo una partita. È molto facile, però, alzarsi e giocare per una folla che ti viene a guardare. È stato molto divertente, lo devo ammettere.

Sto usando Wimbledon come cambio di scenario. Torno in hotel, gioco un po’ a Call of Duty con la mia fidanzata e mi rilasso. Poi esco di nuovo e gioco ancora, è semplice. È molto tranquilla come situazione”.

Il pericolo dell’infortunio

Nel set decisivo, Nick ha rischiato di dover salutare in anticipo l’All England Club per via di una brutta caduta. L’australiano, dal canto suo, ha dichiarato di non aver mai pensato ad un epilogo simile.

Ti aspetti sempre che i campi d’erba ti facciano mettere un piede in fallo e cadere. Mi è successo già in passato, una volta sono caduto al Queen’s.

Beh, non sono sicuro, ma credo fossimo sul sei pari o qualcosa del genere. Non avrei mai lasciato la partita. Mi sarei sempre alzato e avrei continuato a giocare. Non lo faccio da molto tempo, non ho giocato molti tornei. Adesso sono qui, non importa se qualcosa va male, mi rialzerò sempre e continuerò a giocare. Anche con una gamba sola, mi rialzerò e finirò la partita”.

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