Djokovic fa il politico e si scaglia contro la propaganda dei giornali

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Novak Djokovic è tornato a parlare in pubblico e le sue dichiarazioni contro la propaganda dei giornali non sono passate inosservate. Il serbo, intanto, sta disputando il torneo di Parigi-Bercy, prima apparizione in pubblico dopo la sconfitta agli US Open con Daniil Medvedev.

L’opinione di Nole

Nella conferenza stampa prima della partita di secondo turno (poi vinta) con Marton Fucsovic, Novak Djokovic è tornato a parlare del suo rapporto con i giornalisti. Il serbo non si è nascosto, denunciando la propaganda che alcuni media fanno sulle spalle dei giocatori.

L’attenzione può portarti molte cose buone e benefici, tanto nella vita pubblica che in quella privata, ma ti dà anche più oneri. Influenzi i giovani, che ti vedono come esempio e vogliono diventare come te un giorno. Dall’altro lato, si aspettano sempre la tua opinione anche su argomenti che sono molto lontani dalla tua professione.

Non posso dire che non mi pesa quando le mie parole vengono travisate o riportate in maniera sbagliata. Sono umano, ho delle emozioni e ci tengo molto.

Il sistema dell’informazione sta andando in una direzione che si allontana molto da quelle che sono le basi oneste del giornalismo. C’è sempre meno informazione libera e giornalismo indipendente. Sempre più testate sono controllate da una o due società. Così facendo, riescono a far passare la loro propaganda in favore dell’élite e di certi gruppi sociali. Di sicuro mi pesa questa cosa, ma non mi fermerà dall’esprimere la mia opinione su ciò che penso sia giusto”.

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