Luca Nardi, nuovo astro nascente del tennis italiano. Ecco la nostra intervista

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Se il 2021 l’aveva chiuso in netta crescita, Luca Nardi ha deciso di cominciare l’anno nuovo con i fuochi d’artificio. Il classe 2003, infatti, pronti e via ha subito fatto capire di voler fare sul serio in questo 2022, trionfando al Challenger di Forlì. Si tratta del suo primo titolo nel circuito cadetto. Ora il pesarese è proiettato verso un ruolo da protagonista per il resto della stagione.

Qualche mese fa, Luca è intervenuto ai microfoni di Tennis Fever e vogliamo riproporvi un estratto delle sue parole.

A tu per tu con Luca Nardi

A ottobre, nel dettaglio, dopo aver vinto due titoli ITF, Luca Nardi ha parlato così del suo 2021: “Sono stati mesi particolari per me, perché ho fatto tanti cambi per quanto riguarda i maestri e dove mi allenavo. Nella prima parte di stagione non è andata benissimo. Poi da maggio sono tornato ad allenarmi col mio maestro di sempre e da lì le cose sono andate progressivamente meglio. Ho vinto un paio di tornei, ho fatto qualche finale…”.

Un 2021 che, tra le tante soddisfazioni, gli ha portato anche molteplici attestati di stima, tra cui quello di Capitan Pippo Volandri: “Sono solito documentarmi poco, quindi non avevo letto le sue dichiarazioni. Conosco benissimo Filippo (Volandri, ndr), ci parlo spesso. Se ha detto cose carine di me mi fa molto piacere. Son tutte cose che danno gran fiducia”.

Certo, le belle parole danno grande fiducia, ma spesso hanno portato troppa pressione sui vari giocatori. Ma non su Nardi: “Io penso solo a giocare e a divertirmi. Faccio quello che posso. Poi se viene viene. Semmai dovessi diventare uno forte sarebbe una bellissima cosa. Ma, al momento, non soffro alcun tipo di pressione. Sono tranquillissimo”.

Il diciottenne, poi, si è soffermato sul suo gioco: “Il mio colpo migliore è sicuramente il dritto, mi porta parecchi punti, anche se a volte esagero un po’ e cado in errore. Invece devo lavorare sul rovescio, in questo periodo l’ho un po’ perso. Se voglio fare il salto di qualità devo affinarlo”.

Infine, ha fissato gli obiettivi per il 2022 e non solo: “Mi piacerebbe riuscire a giocare le qualificazioni degli Slam. Quindi di salire circa alla posizione 230 della classifica. Gli obiettivi a lungo termine? Magari entrare nella top-50. Sarebbe bellissimo, ma è una cosa molto difficile”.

Beh, a parer nostro, Luca è stato fin troppo modesto. Se continuasse così, la top-50 potrebbe stargli molto stretta.

E secondo voi, dove può arrivare Luca nardi?

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