Scommesse tennis: quando l’autorità vigila sullo sport

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Una delle forme di gioco d’azzardo più diffuse al mondo, le scommesse sportive fanno parte di un settore molto vasto e diversificato. Lo scopo di base, però, le accomuna quasi tutte: basta piazzare una puntata su un evento sportivo e cercare di indovinarne il risultato.

Ad oggi ormai, le scommesse sportive riguardano tantissime discipline con diverse tipologie di scommesse, dal calcio al basket, dall’ippica al motociclismo, dalla pallavolo al ciclismo, e tante altre ancora.

Tra queste, si annovera anche il tennis. Come per le puntate sul calcio, anche nel caso delle scommesse sul tennis è necessario possedere una grande intuitività e una buona conoscenza del gioco. Da dove cominciare quindi per chi non ha mai scommesso su questo sport? E quando questo tipo di scommesse presenta il rischio di diventare alterabile?

Scommettere sul tennis online

Il tennis è uno tra gli sport più seguiti e spesso praticati al mondo, grazie alle emozioni che si provano e all’adrenalina che si crea durante la partita: per questo molte persone piazzano numerose scommesse su questo gioco, soprattutto online.

Quando si decide di scommettere è importante scegliere sempre siti sicuri e affidabili: ormai sul mercato esistono tanti siti dedicati alle scommesse sul tennis ed altri che invece aiutano a riconoscere quelli che sono i migliori. Tra le guide più complete non possiamo non citare quelle su migliorsitoscommesse.net, in cui viene anche spiegato il funzionamento delle varie tipologie di scommesse sul tennis.

Puntare sul tennis può risultare complicato se non si conosce bene questo sport: ecco perché è importante, soprattutto per chi scommette per la prima volta, che impari a conoscere il ranking mondiale, ovvero la classifica dei giocatori di tennis di tutto il mondo, e che sappia che ciascun tennista guadagna punti ogni qualvolta partecipa ad un match.

Un altro fattore da conoscere è anche la superficie del campo da tennis in cui si giocherà la competizione, dal momento che alcuni tennisti prediligono un determinato tipo di campo rispetto ad un altro.

Dal momento che in questo sport una partita non può terminare in pareggio, per le scommesse sul tennis basta prevedere quale giocatore vincerà il match, oppure si può puntare sul probabile numero di game o di set giocati. Un tipo di scommessa molto amato tra gli esperti, è invece la puntata live, ossia quella giocata in tempo reale, particolarmente soggetta ai cambiamenti repentini delle quote.

Il Match fixing e l’autorità vigilante

Grazie allo sviluppo di nuove tecnologie, le scommesse sul tennis online sono diventate sempre più frequenti, ma essendo una disciplina molto prevedibile, presenta anche il rischio di essere facilmente alterabile.

Per questa ragione il tennis è particolarmente colpito dal match fixing, ossia da match truccati in cui è facile sapere il vincitore e, quindi, scommettere su di esso, ancor prima dell’inizio della partita. Si tratta di un fenomeno particolarmente diffuso nelle gare del circuito Challenger e di quello ITF (International Tennis Federation) dove, soprattutto negli ultimi anni, sono state segnalate all’autorità competenti numerose partite sospette.

L’autorità chiamata a vigilare sulla correttezza dei vari match di tutto il mondo è l’ITIA (International Tennis Integrity Agency), organismo nato nel 2021 dalla fusione tra la Tennis Integrity Unit, associazione che fino ad allora era rivolta al contrasto del match fixing, ed il Tennis Anti Doping Programme, gestito dalla ITF.

Si tratta di un’autorità indipendente ed autonoma dalle federazioni sportive che unisce la lotta alla corruzione delle partite di tennis con quella contro il doping, attraverso la condivisione di informazioni e, soprattutto, l’attività di prevenzione rivolta a tutti i soggetti che fanno parte di questo mondo.

Per quanto riguarda la lotta alla corruzione, l’ITIA ha nello specifico il compito di vigilare sull’integrità dei match di tennis. Nel caso in cui, dopo opportune indagini, ritenesse che una partita di tennis sia da considerare pilotata, allora l’autorità ha il potere di applicare sanzioni e di vietare a tutti i soggetti coinvolti (allenatori, giocatori, arbitri) di partecipare ai tornei successivi.

Per contrastare la corruzione ed il doping, l’ITIA ha avviato un’intensa attività di prevenzione attraverso il TIPP (Tennis Integrity Protection Pragram), ossia un programma di formazione obbligatorio per tutti i soggetti che lavorano nel tennis come arbitri, giocatori e allenatori. Deve essere completato ogni due anni e ha lo scopo di formare i lavoratori di questo sport affinché conoscano le minacce derivanti sia dalle scommesse truccate sia dall’uso di sostanze illegali.

L’attuale lotta al match fixing nel tennis

La lotta contro le partite truccate è ancora molto attuale. Solo tra luglio e settembre 2021, ad esempio, l’ITIA ha ricevuto ben 38 segnalazioni di match fixing che, aggiunte a quelle di inizio anno, arrivano ad un totale di 72. L’ATP Challenger, in particolare, è il torneo che ha registrato il numero maggiore di segnalazioni, con un totale di 13 solo nel periodo luglio-settembre 2021.

Anche il più importante e conosciuto torneo del mondo, Wimbledon, ha registrato nel 2021 ben due casi sospetti di partite truccate. Secondo il quotidiano tedesco Die Welt, che ha riportato per primo la notizia, le segnalazioni hanno riguardato una sfida singolare ed una partita di doppio maschile.

Inoltre, l’ITIA ha reso noto di avere provvisoriamente squalificato sei giocatori marocchini: sono indagati di aver commesso numerose violazioni legate al match fixing. L’autorità competente ha, pertanto, vietato ai giocatori in questione di partecipare a qualsiasi torneo di tennis.

Grazie all’ottima esperienza investigativa maturata per diversi anni sul campo dalla Tennis Integrity Unity, l’ITIA è riuscita nell’impresa di ridurre i casi di match fixing, ma la strada da percorrere è ancora lunga prima di poter affermare di aver eliminato a tutti gli effetti il problema.

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