Sonego, capolavoro a metà a Buenos Aires. E ora fa il tifo per Brooksby a Dallas

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Lorenzo Sonego non smette mai di stupire, anche quando perde. Perché in effetti perde la semifinale dell’Atp 250 di Buenos Aires contro Diego Schwartzman, ma alla fine di un match spettacolare, durato quasi tre ore, in cui ha fatto vedere tutte le sue più grandi qualità: determinazione, temperamento, forza mentale.

Lo schema è definito: grandi bordate da fondo campo da una parte e dall’altra, con il padrone di casa a tentare di chiudere lo scambio con improvvise smorzate o scorribande a rete e l’italiano a cercare ritmo e posizione per “sentenziare” con il suo dritto a sventaglio.

Nel primo set funziona meglio lo schema di Diego, che si porta avanti di un break. Sonego non molla e si porta sul cinque pari, per poi cedere di nuovo il turno di battuta. “El Peque” non trema e si porta a casa il primo set con il punteggio di 7-5.

Il vero capolavoro di Lorenzo arriva nel secondo set. Schwartzman parte forte, deciso a chiudere la pratica in fretta. Pronti via ed è subito 3-0, con ben due break a suo favore. Ma nel quarto game scatta qualcosa nella testa (e nel tennis di Sonego), che recupera un turno di servizio: di lì in poi saranno sei giochi consecutivi per l’italiano, che chiude la seconda frazione 6-3.

Nel terzo e decisivo set, però, le cose non vanno come dovrebbero per Sonego. Schwartzman sale in cattedra, non sbaglia più nulla e – nonostante il torinese lotti come un leone fino all’ultimo scambio – porta a casa il set con il punteggio di 6-2.

Sonego, top-20 vicina: decisiva la finale di Dallas

Grazie alla semifinale raggiunta nella capitale argentina, in questo momento Sonego è virtualmente numero venti del mondo, con 2023 punti. Due traguardi in uno: best ranking (il precedente era 21) e ingresso per la prima volta in top-20.

Ma perché questo risultato diventi ufficiale lunedì, Lorenzo dovrà guardare con attenzione ciò che succederà in serata a Dallas, dove si sfidano nell’Atp 250 locale Reilly Opelka e Jenson Brooksby. Se tra i due americani a prevalere sarà Opelka, infatti, supererà Sonego in classifica, a quota 2051. Un buon motivo per fare il tifo per il giovane Jenson (già certo del suo primo ingresso in top-50).

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