Roland Garros: cosa succede agli atleti russi e bielorussi. E Rublev fa una proposta a Wimbledon

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Il Roland Garros, si apprende da voci vicine agli organizzatori, ha deciso le sorti degli atleti russi e bielorussi. Intanto, Andrey Rublev ha fatto una proposta agli organizzatori del torneo di Wimbledon, che l’ha bandito dal partecipare perché russo.

Via libera al Roland Garros

La decisione del torneo di Wimbledon di non ammettere atleti russi e bielorussi ha fatto storcere il naso a più di un addetto ai lavori. È arrivata subito la netta denuncia da parte di Atp e Wta, oltre a quella del numero 1 del mondo, Novak Djokovic. Molti altri protagonisti dei circuiti, come Marta Kostyuk, hanno accolto, al contrario, positivamente la decisione.

Il Roland Garros, che insieme agli Internazionali d’Italia sembrava potesse seguire la scelta dell’All England Club, ha deciso di ammettere gli atleti russi e bielorussi. Potranno così competere al secondo slam dell’anno giocatori del calibro di Daniil Medvedev, Andrey Rublev, Karen Khachanov, Aslan Karatsev, Aryna Sabalenka e Viktoria Azarenka.

La proposta di Rublev a Wimbledon

Proprio Andrey Rublev, uno dei primi a contestare la decisione di Putin di dichiarare guerra all’Ucraina, ha fatto una bellissima proposta agli organizzatori del torneo di Wimbledon. Ammettere alla competizione gli atleti russi e bielorussi, che doneranno l’intero importo del montepremi vinto ad organizzazioni che si occupano di aiuti per le persone in Ucraina.



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