È il miglior Auger-Aliassime sulla terra, ma prevale la legge di Djokovic

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Novak Djokovic è il quarto semifinalista degli Internazionali d’Italia 2022. In un Centrale gremito in ogni ordine di posto, il serbo ha battuto al termine di un bellissimo match il canadese Felix Auger-Aliassime. Il classe 2000 nativo di Montreal ha reso a Nole la vitta tutt’altro che semplice, giocando una partita generosa e tecnicamente a tratti impeccabile.

Ma per sua sfortuna ha trovato di fronte a sé probabilmente il miglior Djokovic della stagione, lontano parente della versione scarica e spompata vista a Montecarlo, per intenderci. E così, nonostante l’ottima prestazione, Felix si è dovuto arrendere in due set. Il primo perso 7-5 dopo essere rientrato con un contro-break quando tutto sembrava perduto, il secondo – ancora più combattuto – vinto dal numero uno del mondo al tie-break.

Colpi e scambi davvero eccezionali, che hanno portato più volte il pubblico del Foro a lasciarsi andare ad apprezzatissime standing ovation. Profondità, forza, precisione: davvero uno spettacolo bellissimo. Merito di un Nole che si sta avvicinando alla forma migliore in vista del Roland Garros, ma anche di un Auger che ha messo in mostra tutte le sue straordinarie potenzialità tecniche e atletiche e che sembra sempre più a suo agio anche sulla terra battuta.

La cronaca del match

Un avvio di altissimo livello, con tante variazioni di velocità da ambo le parti e pochi errori gratuiti. Il numero 9 al mondo è solido e possente, si difende e contrattacca, recupera le accelerazioni di Nole trasformandole in palle offensive. Novak, da parte sua, è impeccabile al servizio e grazie anche a palle molto profonde (lo farà per l’intero match) riesce a mettere più in difficoltà il giovane canadese.

Piccolo brivido al quinto game, sul 2-2, quando Nole è costretto ad annullare una palla break con un vincente da fuoriclasse. L’impressione però, nella prima parte di gioco, è che quando entrambi sono a ridosso della rete i punti più lottati siano gestiti meglio da Aliassime. Ma è anche vero che il serbo da fondo campo riesce a spazzolare le righe di fondo e quelle che delimitano i corridoi che è un piacere.

E a forza di palle profonde arriva anche lo strappo da parte del serbo, che alza il livello sul 4-3 e breakka. Anche l’atteggiamento cambia, accompagna i suo colpi con più voce, provando a mettere maggiore pressione all’avversario, anche nell’atteggiamento. Ma il suo ruggito dura poco, perché sul 5-3, invece di portare a casa il set, Nole perde il servizio per due errori consecutivi. Tutto da rifare. Si va avanti. E l’occasione si ripresenta sul 6-5, quando arriva il passaggio a vuoto di Aliassime sul servizio. 7-5

Nel secondo set si alza ancora di più il livello di gioco. I colpi migliori arrivano nel sesto e settimo game. Sul 3-2 Nole torna a vestire i panni del numero uno al mondo e riesce a strappare il servizio con un inside-in impressionante. Spiazza il suo avversario facendolo per la prima volta, in un momento così delicato peraltro. Pubblico in piedi. Poi conferma il vantaggio e sul 5-2 arriva anche un match point. Ma il giovane canadese, caparbio, non si dà per vinto e incredibilmente, all’ultimo respiro, riesce a frenare la corsa del serbo, strappandogli il servizio.

Adesso il livello è stellare. Si susseguono vincenti su vincenti, fino ad arrivare al tie-break. L’epilogo più corretto per uno dei set migliori giocati in questa stagione. Ma qui esce fuori la vera legge di Djokovic, che con un atteggiamento ed un gioco dominanti, chiude nettamente 7-1.

Djokovic e Auger-Aliassime in azione sul Centrale

Nole cerca la finale numero 12 a Roma

Ora tra Djokovic e la finale di domenica è rimasto solo Casper Ruud, nella riedizione delle semifinali del 2020 (dall’altra parte del tabellone Zverev-Tsitsipas, come due anni fa). Due vittorie per Novak negli unici due precedenti, ma nel frattempo il norvegese è diventato un ospite abituale della top-10, nonché uno del migliori interpreti di questa superficie.

Appuntamento per la serata di sabato, dalle 19,30. Sarà un grande match. Per Nole potrebbero aprirsi le porte della dodicesima finale a Roma in carriera.

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