Brutto saluto finale tra Rune e Ruud. Il norvegese non la prende bene (e ha ragione)

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È stata una bella sfida quella andata in scena ieri sera al Philippe-Chatrier tra Casper Ruud ed Holger Rune. L’attesissimo derby scandinavo del Roland Garros 2022 si è concluso in favore del norvegese dopo quattro set di battaglia senza esclusione di colpi.

C’è stata tanta tensione in campo, cosa comprensibile dal momento che per entrambi i giocatori si trattava del primo quarto di finale in uno Slam. Ciò che però ha lasciato tutti un po’ perplessi è stato l’atteggiamento del giovanissimo danese al termine dell’incontro.

Holger sorridi, hai tutto il tempo!

Foto Instagram Rune

Oltre alle scaramucce che si sono susseguite nel corso del match, un episodio in particolare ha ben testimoniato il nervosismo del classe 2003. Stiamo parlando del momento in cui è finita la partita e i due scandinavi si sono recati al centro del campo per salutarsi. Ruud ha aspettato Holger, mentre il danese si dirigeva verso di lui molto scuro in volto. Freddissima la stretta di mano di Rune, che non ha neanche guardato in faccia il norvegese. Quest’ultimo, visibilmente amareggiato, ha scosso la testa in segno di disappunto.

Ebbene, chi ci segue sa benissimo quanto stimiamo Rune. Parliamo di un ragazzo che ha i tratti del predestinato, in costante ascesa da un anno a questa parte. Tra l’altro, quando ci abbiamo chiacchierato ci è apparso un ragazzo estremamente carico, solare, positivo. A diciannove anni ha una grande voglia spaccare il mondo, quindi possiamo ben capire la sua amarezza. Però, caro Holger sappi che hai commesso un piccolo peccato di gioventù. Ci sono regole non scritte che vanno rispettate. Sarebbe stato molto meglio abbracciare l’avversario e sfoderare quel tuo bel sorriso che ti accompagnerà nei tanti successi che sicuramente otterrai.

La risposta di Rune

A tal riguardo, Rune è intervenuto ai microfoni del quotidiano Ekstra Bladet per spiegare il motivo del suo comportamento. Ecco le dichiarazioni:

“È stato molto antisportivo per tutto il match, ecco perché non volevo abbracciarlo o parlargli alla fine. Ho detto molte volte che lo ammiro come giocatore e che ho un grande rispetto per lui, quindi non capisco il suo atteggiamento nei miei riguardi. Vuole forse che mi inginocchi davanti a lui? Il 99% dei giocatori del Tour mi rispetta, posso vivere tranquillamente senza la sua considerazione. Inoltre, quando eravamo negli spogliatoi il team di Ruud è venuto a salutarmi e a congratularsi con me per la partita, sono persone molto amichevoli. All’improvviso però Casper si è avvicinato e mi ha urlato in faccia ‘jaaaa!’, celebrando il suo successo. Di conseguenza i toni si sono alzati e gli ho urlato contro a mia volta, chiedendogli cosa diavolo stesse facendo. Puoi festeggiare e gridare in campo ma quell’urlo in faccia così, a freddo nel dopo partita è irrispettoso”.

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