Alcaraz a Murcia è già culto: il riconoscimento. E lui parla di Slam

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Carlos Alcaraz sarà sicuramente il futuro del tennis mondiale. Nel distretto di El Palmar, nella città di Murcia, è stato dedicato a lui un murales. All’inaugurazione presenti il talento diciannovenne, il sindaco José Antonio Serrano e il vicesindaco Mario Gomez.

Il murales per Carlitos

Carlos Alcaraz ha deciso di riposare qualche giorno nella sua città natale, Murcia, prima di passare dalla terra rossa all’erba in vista di Wimbledon. Intanto, il giovane è stato accolto a casa con una grandissima sorpresa: un murales che lo raffigura mentre sta colpendo uno dei suoi formidabili rovesci.

Carlitos si è così presentato all’inaugurazione dell’opera d’arte, in compagnia del sindaco della città, José Antonio Serrano, e del vicesindaco, Mario Gomez, che hanno speso parole al miele per il campioncino.

Darai un sacco di soddisfazioni alla città di Murcia, che ti sarà sempre accanto e ti spingerà sempre di più nei tuoi successi sportivi.

Come sindaco di Murcia non potrò aiutarti nello sport, ma posso congratularmi con te per aver portato in giro per il mondo il nostro nome e quello del tuo distretto, El Palmar. Sei diventato un vero e proprio ambasciatore”.

In seguito, è intervenuto anche Alcaraz, che è tornato sulla sua esperienza al Roland Garros 2022.

Devo imparare la lezione. Devo migliorare e farmi trovare pronto per i prossimi tornei dello slam. In ogni caso, voglio dire che non sento di essere molto lontano dal livello necessario per raggiungere una semifinale o una finale.

Devo imparare la lezione che ricevo in questo tipo di partite. So di avere il livello e la giusta fiducia in me stesso per raggiungere una semifinale o vincere uno dei prossimi slam a cui prenderò parte”.

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