Toni Nadal rivela: Rafa aveva già giocato col piede addormentato. Ecco quando è successo

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Sta facendo molto rumore la notizia, confermata dallo stesso Rafa Nadal al termine della finale del Roland Garros 2022 contro Casper Ruud, per la quale lo spagnolo ha giocato la partita che gli ha regalato lo Slam numero 22 con il piede “addormentato”.

Non si tratta però di una prima volta, come ha rivelato l’uomo che lo conosce tennisticamente meglio, lo zio Toni Nadal.

“Non avrei mai immaginato che mio nipote avrebbe vinto tutto quello che ha vinto. Sono molto sorpreso da quello che fa Rafa che, con il dolore che ha, riesce a pensare alla palla e non al suo piede.

Anche in altri slam ha giocato con il piede addormentato. A Wimbledon 2008 ha giocato la finale contro Federer con il piede addormentato.

Nel 2019, a Monte Carlo, perde con Fognini e mi dice che non ce la fa più, che ha bisogno di riposo e che non andrà al Roland Garros.

Mi ha detto che era stanco di soffrire. Gli ho consigliato di andare avanti ancora un po’, di guardare la bacheca dei trofei e vedere tutto quello che aveva vinto e che se avesse avuto la possibilità di andare avanti ancora un po’ si sarebbe sentito un po’ meglio.

Dopo Roma, ho detto a Rafa che se avesse giocato come nel primo set contro Shapovalov, il livello sarebbe stato sufficiente per vincere il Roland Garros. Durante gli Australian Open, invece, abbiamo avuto una videochiamata e mi ha detto che non poteva muoversi.

Ho detto ai miei figli che, stando così, non sarebbe stato in grado di fare nulla. Ma dopo due partite intense, ha alzato il livello e si è rimesso in forma. Rafael è capace di superare se stesso”.

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