Parla il primo coach di Sinner: come è cambiato e dove può arrivare

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Heribert Mayr, primo coach di Jannik Sinner, ha parlato dei cambiamenti nel tempo del nativo di San Candido.

“Ad Umago Jannik è rimasto con la testa sul match per tutta la gara, invece Alcaraz è calato alla distanza. Sinner più forte? Non si può dire, sull’erba è certamente più forte, ma ad Umago ha inciso il fattore psicologico.

Rispetto al passato Sinner è più cattivo, è così da Wimbledon e credo che l’artefice di tutto ciò sia il super coach australiano Darren Cahill.

Tecnicamente Sinner oggi varia molto, è migliorato nella discesa a rete ed ha tante variazioni.

Il cambio in panca? Inizialmente ero scettico, pensavo che Jannik avrebbe dovuto aspettare ancora un po’ ed invece ha avuto ragione lui.

In America non c’è Novak Djokovic e il più forte è Daniil Medvedev. Jannik non gli è inferiore e credo che può provare a vincere uno dei due 1000 o magari un colpaccio agli US Open”.

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