Il boato d’addio, ciò che resta dell’ultimo match di Serena Williams a Cincinnati

0

In campo non c’è stata partita. Dopo la partita non ci sono state dichiarazioni. Ciò che resta di questo ultimo match giocato a Cincinnati da Serena Williams è il calore di un pubblico assiepato sulle tribune del centrale solo per lei. Un pubblico che alla fine del match le ha tributato un vero e proprio boato d’addio.

Troppo fuori forma Serena per competere alla pari con la freschissima Emma Raducanu, che nasceva nell’anno in cui la statunitense diventava per la prima volta numero uno del mondo. Il 6-4, 6-0 finale non era certo il modo in cui la 23 volte campionessa Slam si aspettava di salutare un campo che l’ha vista trionfare in back to back nel 2014 e nel 2015.

C’è stata partita solo quando Williams ha messo in campo la prima di servizio (7 ace a referto per lei), per il resto il divario è stato a tratti imbarazzante, con Serena che ha portato a casa solo il 17% dei punti con la seconda di servizio. E, come le è capitato spesso in carriera, non ha nascosto il suo disappunto di fronte alla sconfitta, salutando fugacemente l’avversaria (che in compenso ha speso per lei parole al miele) e bypassando qualsiasi tipo di dichiarazione, sia in campo che dopo.

Resta, come detto, l’amore di un pubblico che non le ha mai fatto mancare il suo sostegno. E che l’ha salutata nel migliore dei modi, come merita una leggenda del suo calibro.

A questo punto per Serena, che ha annunciato pochi giorni fa il suo ritiro, resta l’ultimo giro di valzer agli US Open, nella sua New York, sul campo che l’ha vista trionfare per sei volte in carriera. Se a Cincy è stato commovente, a Flushing Meadows sarà ancora più emozionante.


Se vuoi restare sempre aggiornato su tutto ciò che gravita intorno al mondo del tennis, seguici sulla nostra pagina Facebook e sul nostro profilo Instagram, registrati al nostro canale Telegram o iscriviti a Manic Monday, la newsletter settimanale di Tennis Fever. È tutto gratis e… ne vale la pena!

Share.

Leave A Reply