Wilander netto su Medvedev: gli manca ancora qualcosa

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Nonostante l’attenzione di molti fan sia rivolta all’esclusione di Novak Djokovic dallo US Open, Mats Wilander ha voluto fare il punto su chi ci sarà e partirà come favorito: Daniil Medvedev. L’ex numero 1 del mondo ha rivelato cosa manca al gioco del russo per fare il definitivo salto di qualità.

La giusta cattiveria nei momenti critici

L’anno scorso, di questo periodo, Medvedev stava per regalare una delle sconfitte peggiori della carriera di Djokovic. Il serbo era sempre più vicino alla conquista del quarto slam dell’anno, ma il russo (ovviamente) non era dello stesso parere e, alla fine di una sfida a senso unico, vinceva il primo slam della carriera.

Un anno e un’altra finale slam dopo, l’attuale numero 1 del mondo sembra un po’ arrugginito, lontano dall’alone di imbattibilità guadagnato nel 2021. A spiegare la sua situazione ci ha pensato un ex numero 1 del mondo e sette volte campione slam, lo svedese Wilander.

Nonostante sia difficile giocare a tennis contro di lui, riesco a trovare alcuni suoi difetti lampanti. Mi sento come se non avesse l’aggressività per fare il definitivo salto di qualità.

È così poco ortodosso nel colpire la palla: dal movimento in campo all’impugnatura della racchetta e al servizio. Non abbiamo mai visto uno come Medvedev. Penso che gli avversari non sappiano come giocare contro di lui. Credo che il suo sviluppo, però, si sia fermato dopo la sconfitta in finale a Melbourne.  

Credo che lui se ne sia accorto e abbia iniziato a giocare come faceva prima. Anche i suoi rivali se ne sono accorti e sono meno spaventati di scendere in campo contro Daniil”.

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