Da Federer a Berrettini, fino alla rivalità tra Sinner ed Alcaraz: parla Borg

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Durante la Laver Cup 2022, Bjorn Borg, leggenda del tennis mondiale e capitano del Team Europa, ha concesso una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport in cui si è soffermato principalmente sul ritiro di Roger Federer, ma anche su Matteo Berrettini e sulla rivalità tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Ve ne proponiamo un estratto.

Borg: “Roger Federer un’icona globale, ha fatto crescere il tennis”

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Foto Atp Tour

Quando i colleghi della Rosea gli hanno chiesto “cosa è stato Federer per questo sport”, Borg ha risposto: “Parlano i suoi titoli e quello che ha fatto sul campo. Ma il suo merito più grande è stato portare il tennis a un altro livello. Roger è un’icona globale e ha fatto crescere ancora di più il nostro sport. E poi è una grande persona dal punto di vista umano, un vero amico. C’è qualcosa che gli invidio? Non sono un tipo invidioso, ma gli avrei rubato lo slice di rovescio”.

Sul legame tra lo svizzero e Rafael Nadal, invece, ha detto: “Sono stati sul circuito insieme per tanti anni. Hanno vissuto le stesse esperienze, lo stesso tipo di vita. Si sono motivati a vicenda e sono migliorati grazie al confronto costante. Che Rafa abbia scelto di lasciare casa solo per venire qui ad accompagnare Roger in questo momento è un valore aggiunto della loro amicizia”.

Come vi abbiamo anticipato, l’undici volte campione Slam si è poi soffermato anche su Berrettini:

“È un giocatore fantastico, grande potenza, grande forza. Ed è un bravissimo ragazzo. Ha giocato già lo scorso anno qui e sta continuando a crescere e migliorare come tennista. Averlo con noi è importante sia per chi come me sta seduto sulla panchina e fa il capitano, sia per la gente seduta in tribuna”.

“Sinner ha già fatto vedere quanto vale. Spettacolare la rivalità con Alcaraz”

Infine, Borg ha parlato di Sinner e della rivalità tra l’altoatesino e Alcaraz:

“Sinner alla Laver Cup? Lo spero proprio. È un ragazzo giovane è ha già fatto vedere quanto vale. Mi auguro che il prossimo anno sia qui tra noi, oppure l’anno dopo. Non lo dico io quanto sia forte, lo ha dimostrato anche nel match contro Alcaraz. Non è andata come avrebbe voluto ma continuerà a progredire e la prossima volta forse andrà diversamente. Cosa penso della rivalità Sinner-Alcaraz, per il futuro del tennis? Tutto il bene possibile. Il tennis da sempre si alimenta di rivalità e quella tra il vostro Jannik e Alcaraz è spettacolare fin dai primi confronti. Sarà bello vederli crescere. Il futuro del tennis è in buone mani”.

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