Chi è Brandon Nakashima, l’antidivo che ha trionfato alle Next Gen Finals

0

Con un 4-3 4-3 4-2 a Jiri Lehecka, Brandon Nakashima si è laureato campione alle Next Gen Atp Finals 2022, mettendo la ciliegina su una stagione disputata ad altissimi livelli. Per il ventunenne californiano con origini giapponesi si tratta del secondo titolo nel circuito maggiore: un titolo pesante, conquistato in precedenza da giocatori del calibro di Carlos Alcaraz, Jannik Sinner e Stefanos Tsitsipas.

Brandon Nakashima trionfa alle Next Gen Finals

Sul cemento indoor milanese Nakashima ha condotto un percorso praticamente perfetto, durante il quale non ha perso neppure un match. All’esordio ha battuto Matteo Arnaldi dopo una lunga battaglia durata cinque set. Poi non ha concesso quasi più nulla: 3-0 a Lehecka, 3-0 a Francesco Passaro, 3-1 a Jack Draper. Infine, il trionfo in finale con il punteggio che vi abbiamo segnalato in apertura. Prima di lui nessun americano era mai riuscito a vincere il torneo.

Nakashima, un 2022 degno di nota. Le prospettive in ottica 2023

brandon nakashima

Foto Twitter Next Gen Atp Finals

Reduce da un 2021 in costante ascesa, Nakashima ha iniziato la sua stagione a Sydney, dove si è spinto ai quarti di finale. Successivamente ha vissuto un periodo di appannamento, in cui non è mai andato oltre il secondo turno di un torneo fino al mese di maggio. Poi un primo segnale di rinascita, coi sedicesimi raggiunti al Roland Garros. Segnale di rinascita che ha trovato riscontri nella parentesi sull’erba, durante la quale ha centrato i quarti al Challenger di Surbiton e all’Atp di ‘s-Hertogenbosch, nonché il quarto turno a Wimbledon, suo best score in una prova del Grande Slam.

Dopodiché i quarti di finale raggiunti ad Atlanta e Los Cabos, il terzo turno allo US Open e la conquista del primo titolo Atp in carriera a San Diego, sua città natale. Infine un secondo turno a Tokyo, i quarti a Firenze e il trionfo di Milano a sugellare una stagione iniziata male e finita nel miglior modo possibile.

Fatto il salto di qualità definitivo, Nakashima si candida a un ruolo da protagonista per il 2023, anno in cui potenzialmente potrebbe presto trovarsi nella top-30 della classifica mondiale, considerato soprattutto che nei primi mesi ha pochi punti da difendere e tanti da guadagnare. La sfida maggiore sarà confermarsi nella seconda metà della stagione.

Chi è Brandon Nakashima: biografia e curiosità

Brandon Nakashima, sopranniminato B-Nak, è nato il 3 agosto 2001 a San Diego. È figlio di due farmacisti, Wesley e Christina, e ha un fratellino di nome Bryce, tennista emergente. La madre è cresciuta in Vietnam e si è trasferita in California all’età di 5 anni. Il padre è di origini giapponesi ma è nato in California.

Nakashima ha iniziato a giocare a tennis all’età di 3 anni in compagnia di suo nonno, presso il parco pubblico di San Diego. Per quanto riguarda gli studi, ha frequentato l’Università della Virginia, esperienza che ha definito “incredibile” e che gli ha permesso di maturare e crescere come persona.

Tornando al tennis, il suo colpo preferito è il rovescio, la superficie che predilige è il duro, Wimbledon è il suo torneo preferito. Di conseguenza il suo idolo non poteva che essere Roger Federer, anche se ha affermato di “rivedersi” più in Novak Djokovic.

Ma nella vita del giovane americano non c’è solo il tennis: ama anche il golf e il football americano (tifa per i Los Angeles Chargers), il cinema e le serie tv. Il suo film preferito è Creed ed è un appassionato Arrow e Gossip Girl. È inoltre ghiotto di sushi. Finale in bellezza: durante la pandemia di COVID-19, ha donato più di 40 paia di scarpe FILA a medici e infermieri della Sharp Rees-Stealy Clinic di Sorrento Mesa, CA, USA.

>>> I dieci migliori grip per le vostre racchette

Se vuoi restare sempre aggiornato su tutto ciò che gravita intorno al mondo del tennis, seguici sulla nostra pagina Facebook e sul nostro profilo Instagram, registrati al nostro canale Telegram o iscriviti a Manic Monday, la newsletter settimanale di Tennis Fever. È tutto gratis e… ne vale la pena!

Share.

Leave A Reply