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Minacce di morte per una sconfitta, ombra scommesse. Maestrelli si sfoga: “Non sono l’unico…”
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Dopo il video di sfogo postato su Instagram, Francesco Maestrelli torna a parlare dei pesantissimi insulti ricevuti sui social a causa della sconfitta incassata al primo turno di qualificazioni dell’Atp 250 di Bastad. Lo fa ai microfoni de La Gazzetta dello Sport in una lunga chiacchierata in cui spiega che non si tratta di un episodio isolato, ma che lui e tanti suoi colleghi sono costretti a subire lo stesso trattamento quotidianamente. Il motivo? Con ogni probabilità, dietro tali attacchi c’è l’ombra degli scommettitori frustrati per l’esito negativo della propria puntata.

Maestrelli: “Siamo tutti vittime di certi attacchi”

francesco maestrelli
Foto Instagram Maestrelli

“Dopo il match perso in Svezia il mio account di Instagram è completamente esploso, riempiendosi di insulti e minacce”, rivela Maestrelli con un velo di amarezza nell’intervista rilasciata alla Rosea. Il giovane azzurro poi spiega che ricevere insulti sui social dopo una sconfitta rappresenta ormai quasi la normalità: “Non sono l’unico a cui accade, tutti i miei colleghi, da quelli più famosi agli emergenti, sono vittime di certi attacchi. Sono cose che accadono a tutti gli sportivi, non credo nemmeno ci si limiti al tennis. Ma questa volta ho deciso di intervenire perché ho letto parole che, a mio parere, vanno ben oltre quel limite a cui in qualche modo mi ero abituato”. 

Ciò che ha preoccupato maggiormente Maestrelli sono le minacce rivolte ai suoi cari: “Finché mi dicono che sono scarso a giocare non me la prendo più di tanto, stavolta però siamo arrivati a minacce non velate alla mia famiglia, hanno fatto nomi, hanno scritto che avrebbero ucciso me, mia mamma Fulvia e mia sorella Valentina, che mi sarebbero venuti a prendere a casa a Pisa…”.

Quello degli haters sembrerebbe non essere un problema solo italiano: “Li ho ricevuti in qualsiasi lingua possibile, italiano, inglese, russo, spagnolo, tedesco, svedese”, afferma Francesco riferendosi alle frasi ingiuriose che gli sono pervenute su Instagram. Dietro insulti e minacce, con ogni probabilità, c’è l’ombra degli scommettitori frustrati: “Lo presumo, ma non ho la certezza”, dice il tennista, che poi non si mostra molto fiducioso riguardo una celere risoluzione del problema: “Temo che purtroppo non cambierà nulla. Ma comunque è giusto parlarne”.

Ed è forse questo aspetto ad aver portato Maestrelli a sfogarsi mediaticamente più che denunciare: “Non ci ho mai pensato, perché spesso questi profili sono falsi e poi perché ormai siamo piuttosto abituati anche a questo, abbiamo sviluppato una forma di apatia, per cui certi messaggi riescono a non scalfirci più di tanto, cerchiamo di non dare troppa attenzione. Ma questa tempesta qui mi ha fatto fermare un attimo e ho deciso che sarebbe stato giusto quantomeno far sapere che cosa stesse succedendo”.

Insomma, una triste vicenda che invita a gran voce alla riflessione. Noi vogliamo essere più ottimisti del giovane toscano sperando davvero che da questo momento in avanti vengano prese serie contromisure. Perché no, non è normale che uno sportivo debba accettare certe logiche perverse e ripugnanti che nulla hanno a che fare con i veri valori della competizione.

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