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Shanghai, Shelton elimina Sinner: l’emozione nelle sue parole a fine match
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Al terzo turno del masters1000 di Shangai è arrivata una sconfitta un po’ a sorpresa per Jannik Sinner: Ben Shelton, il giorno dopo il suo compleanno, si regala una vittoria di assoluto prestigio. L’americano ha ammesso che non scorderà mai il sostegno e l’apprezzamento ricevuto dagli spalti.

Le parole di soddisfazione

Dopo l’incredibile impresa all’Atp500 di Pechino, Sinner non è riuscito a ripetersi al masters1000 di Shangai. Dopo un primo set gagliardo, l’azzurro si è arreso alla distanza all’americano Shelton, apparso in grande spolvero nel prosieguo della partita.

Con l’eliminazione prematura, a Jannik servirà un vero e proprio miracolo per ambire alla terza posizione mondiale prima della fine del 2023.

Dal canto suo, Ben si gode una delle vittorie più prestigiose della propria carriera all’indomani del suo ventunesimo compleanno. Giocherà così, per la prima volta in carriera, un quarto di finale in un masters1000 (a livello slam ha già raggiunto le semifinali).

È pazzesco quello che ho vissuto stasera, un’atmosfera incredibile con tutta questa gente. Se mi fermo a pensarci, un anno e mezzo fa ero ancora al college, giocavo qualche torneo Challenger, ma ora sono qui, sul Campo Centrale in un masters1000 importante come quello di Shanghai. E come se non bastasse, l’intera folla che mi fa gli auguri di compleanno, è qualcosa di incredibile, uno di quei momenti che non dimenticherò mai.

Non ho mai smesso di credere nelle mie possibilità, soprattutto quando si trattava di costruire lentamente il mio stile di gioco attraverso il servizio. L’unica cosa che dovevo fare era andare un po’ più a fondo nei set che giocavamo, credendo nei miei colpi e nelle mie capacità.

Non è iniziata bene, con un grande divario tra noi, forse stavo pagando in qualche modo la fatica di aver giocato alcune partite di recente, ma alla fine è stato il mio tennis a darmi la fiducia di cui avevo bisogno.

Ha lavorato molto bene nel primo set, mettendomi sotto pressione sul mio servizio, motivo per cui non funzionava come volevo. Con il passare dei game ho trovato il mio ritmo, ho sviluppato molto meglio il mio servizio e ho finito per servire molto bene sia nel secondo che nel terzo set.

Anzi, direi che negli ultimi due set sono riuscito a servire bene come nei miei giorni migliori. Tutte queste condizioni mi hanno aiutato e mi hanno portato a mostrare il mio miglior livello di tennis.

Primo quarto in un mille? Non so davvero cosa dirvi, non lo so davvero. Credo di essere un fan delle partite nei grandi stadi, sui grandi palcoscenici.

In questo momento sono solo concentrato a continuare a lavorare, a crescere e a continuare a costruire questa lunga strada ogni settimana che passa”.

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