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Alcaraz appannato, Roddick non ha dubbi: ha un problema tecnico preciso
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Carlos Alcaraz non sta sicuramente vivendo il periodo migliore della propria carriera. Lo spagnolo ha raggiunto solamente i quarti di finale nell’ultimo Australian Open (sconfitto in quattro set da Alexander Zverev) e, in generale, dopo Wimbledon ha deluso un po’ tutti. Nel podcast Served with Andy Roddick, l’ex numero 1 del mondo e big server americano, Andy Roddick, ha detto la sua su quello che potrebbe essere il problema dello spagnolo.

I problemi al servizio

Alcaraz ci ha abituati, in questi primi anni di carriera, a colpi spettacolari, potenti e precisi. Un gioco molto vario che spesso ha portato l’avversario ad arrendersi senza poter giocare tutte le proprie carte. Una formula magica che, però, sembra essere svanita dopo Wimbledon. A Londra, Carlitos ha alzato al cielo il trofeo più importante del circuito, ma da quel momento in poi qualcosa è cambiato.

I suoi colpi non sono stati più così imprevedibili, la potenza è diminuita e sono aumentate le sconfitte (alcune molto nette con avversari forti, ma alla portata).

Il campione slam Roddick, nel suo ultimo podcast, ha voluto dare il proprio punto di vista sui problemi dello spagnolo. Secondo l’americano, Alcaraz ha peggiorato (e di molto) il proprio servizio negli ultimi mesi (e se si tratta di servizio, Andy ha qualcosa da insegnare a tutti e non parla per sentito dire).

Non penso che filerà tutto liscio per Carlos nelle prossime settimane. Certo, i prossimi tornei si disputeranno su una buona superficie per lui perché la palla tenderà a saltare molto e questo lo aiuterà in kick. Il problema principale di Alcaraz, oggi, è proprio la battuta.

Credo sia l’unica cosa che non è migliorata negli anni. Anzi, a dirla tutta, forse è anche peggiorato. Ricordo di averlo osservato, quando ha vinto Miami un paio d’anni fa e serviva a 135 miglia orarie, mentre ora mi sembra che serva a 127. Non si tratta solo di velocità. Ritengo, infatti, che non abbia un movimento corretto.

Ripeto, se Alcaraz non serve quel kick che fa alzare la palla e ti allontana, ha una battuta che non mette in difficoltà chi va a ricevere. Dovrebbe cercare altri effetti, altre soluzioni. A lui piace imporre il suo tennis, ma deve essere più incisivo con la prima palla”.

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