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Wimbledon, Sinner all’esame Berrettini: ci conosciamo, ma non così tanto
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Dopo l’esordio con qualche ombra contro Yannick Hanfmann, Jannik Sinner è pronto ad affrontare Matteo Berrettini nel derby di secondo turno a Wimbledon. In conferenza stampa, l’altoatesino ha analizzato la vittoria con il tedesco e studiato le mosse da adottare contro il romano.

Le parole di Jannik

Sinner non ha certamente brillato come in altre occasioni all’esordio ai Championships. Contro il tedesco Hanfmann, infatti, l’azzurro è dovuto rimanere in campo ben tre ore per superare l’avversario solamente al quarto set. Un calo di attenzione nel terzo, infatti, gli è costato caro, facendo allungare la partita più del dovuto.

Jannik, per la prima volta in carriera, si è presentato ad uno slam da testa di serie numero 1, con tutti gli occhi del mondo puntati su di sé. Non sarà facile fare bene, ma l’obiettivo è sempre quello di migliorarsi ed ottenere qualcosa in più rispetto alla precedente stagione (dove si era arreso in semifinale con Novak Djokovic).

Al secondo turno l’asticella si alza notevolmente. Ad attenderlo ci sarà il finalista dell’edizione 2021 Berrettini. Il romano sembra tornato in condizione nella superficie che maggiormente esalta il suo gioco potente. Non sarà una sfida scontata, con Matteo che potrebbe creare qualche grattacapo al compagno di Coppa Davis.

I due si sono affrontati solamente una volta in carriera al masters1000 di Toronto nel 2023. A vincerla la sfida (e successivamente il torneo, primo successo in carriera in un masters1000) è stato Jannik per 63 64. Certo, come ha detto l’altoatesino in conferenza stampa, domani sarà completamente diverso.

Oggi non ho servito benissimo, ho fatto un po’ fatica a muovermi i primi tre set, poi dopo ho giocato più libero. Ho finito comunque giocando meglio e questa è la cosa positiva, spero di poter ricominciare da dove ho lasciato l’ultima partita.

Al primo turno i campi sono un po’ più scivolosi quindi bisogna stare un po’ più attenti. Poi col tetto chiuso è diventato un po’ più secco, un po’ più semplice. Comunque questa è l’erba, non si riesce a controllare sempre tutto e va accettato. Bisogna avere anche pazienza.

Berrettini? Lui sa giocare benissimo, ha fatto finale. Sarà una partita tosta, difficile, oggi l’ho visto e ha giocato bene. Non so dirti uno peggio di lui, ma il tabellone è così ed è anche inutile commentare.

Mi aspetto una partita molto tosta, un po’ diversa perché serve bene ed è la superficie dove lui gioca meglio. Io voglio prenderla come una sfida per vedere dove è il mio livello, per vedere come sto giocando.

Ho un solo precedente, abbiamo giocato a Toronto. Ci conosciamo abbastanza bene, così come in fondo non ci conosciamo così tanto. Lui su erba ha iniziato a vincere subito”.

2 Commenti

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