Il campione altoatesino, dopo un legittimo periodo di riposo dopo le fatiche americane, tornerà in campo per confermare il cammino del 2024
Resettare e ripartire. Consapevoli del comunque straordinario cammino fatto nel 2025 (Jannik Sinner ha raggiunto la finale in tutti e quattro i tornei dello Slam, vincendo 2 Major anche quest’anno) e motivati per alzare il livello in vista delle prossime nuove sfide contro il rivale Alcaraz e non solo.
Questo l’imperativo – quasi il diktat – che il campione altoatesino si è dato insieme al suo staff per l’elettrizzante finale di stagione, che potrebbe ancora regalare diverse gioie all’ormai ex numero uno del mondo.
A proposito di ranking ATP, è incredibile come la situazione si sia rovesciata nello spazio effettivo di due tornei giocati. Perdendo la finale di Cincinnati (nel 2024 Jannik aveva vinto la kermesse) e quella di Flushing Meadows, l’allievo di Simone Vagnozzi ha dilapidato tutto il vantaggio accumulato nei confronti dello spagnolo.
Del resto la situazione da affrontare sul cemento americano – pur dopo la vittoria di Wimbledon che aveva messo in ghiaccio per altre settimane il suo primato – si presentava in modo eloquente anche per i poco avvezzi ai calcoli matematici. Sinner era chiamato a difendere, fino a fine 2025, ben 6030 punti contro i soli 1060 del diabolico Carlitos.
Quasi impossibile, insomma, pensare di conservare il trono mondiale fino ad oltre le Finals di Torino, kermesse che tra l’altro vede i due fenomeni già ampiamente qualificati da tempo. Nella classifica ufficiale aggiornata al giorno dopo la finale di New York, il talento iberico è primo con 11540 punti contro i 10780 dell’azzurro. Un gap di 760 punti che sarà davvero complicato colmare nei prossimi tornei dell’anno solare. Anche perché fino alla fine del 2025 Sinner deve ancora difendere 2880 punti contro i 950 del tennista di Murcia.
Il calendario di Sinner: spunta un nuovo torneo
Ma cosa prevede il meticoloso programma del campione italiano nelle prossime settimane? A partire dall’ultima settimana di settembre Jannik sarà impegnato nel Tour asiatico che potrebbe essere decisivo per quanto meno provare ad accorciare la distanza che lo separa dallo spagnolo.
Dapprima nell‘ATP 500 di Pechino (dove lo scorso anno fu sconfitto in finale dal ‘solito’ Alcaraz), poi nell’ATP Masters 1000 di Shanghai, di cui è detentore, Sinner proverà a fare bottino pieno. Sperando in qualche scivolone del nuovo numero uno del mondo.
Rispetto allo scorso anno – e anche rispetto agli originari programmi agonistici – il nativo di San Candido dovrebbe partecipare all’ATP 500 di Vienna, torneo vinto nel 2023 in finale contro un Daniil Medvedev che da quel momento in avanti avrebbe vinto una sola partita contro Jannik nei tanti confronti intercorsi tra i due negli ultimi 24 mesi.
Di seguito il calendario degli eventi a cui certamente sarà presente l’azzurro, con un grande punto interrogativo riguardante lo stancante (perché sviluppato in soli 7 giorni) ATP Masters 1000 di Parigi-Bercy, il cui atto conclusivo è previsto a soli 7 giorni di distanza dall’avvio delle Finals di Torino.
24-30 settembre – ATP 500 Pechino
1-12 ottobre – ATP Masters 1000 Shanghai
20-26 ottobre – ATP 500 Vienna
27 ottobre-2 novembre – ATP Masters 1000 Parigi (?)
9-16 novembre – ATP Finals (Torino).





“Vedo leggende dappertutto”: nelle parole di Jannik Sinner l’essenza di un campione