La festa dei tifosi spagnoli per il trionfo di Carlos Alcaraz nella finale degli Us Open è rovinata da un improvviso annuncio: Nadal, niente da fare
Doppio colpo per Carlos Alcaraz. Il 22enne murciano si è imposto in 4 set, 6-2; 3-6; 6-1; 6-4, e in 2 ore e 45 minuti di gioco su Jannik Sinner nella finale degli Us Open. Un successo che non solo aggiorna a 6 i titoli Slam del murciano ma che gli regala anche il primato nel ranking Atp.
La Spagna, dunque, è in delirio per il 22enne di El Palmar che con il trionfo a Flushing Meadows pareggia il conto degli Slam di quest’anno con Sinner (Roland Garros e Us Open per lo spagnolo, Australian Open e Wimbledon per l’altoatesino) e allunga negli scontri diretti ‘doppiando’ l’azzurro (10-5).
Tuttavia, la festa dei tifosi iberici per il doppio colpo del nuovo Re di New York è rovinata da un inaspettato annuncio: Rafa Nadal, niente da fare.
Thiem e le finali al Roland Garros con Nadal: “Sconfitto prima di giocare”
Come ricordato nel primo paragrafo, ad appena 22 anni e 4 mesi sono già 6 i titoli Slam nella bacheca di Carlos Alcaraz (solo Bjorn Borg, a 21 anni e 1 mese, è riuscito a fare meglio). Il nuovo numero 1 del mondo, dunque, è sulla buona strada per eguagliare, se non migliorare, il palmares del suo illustre connazionale Rafa Nadal.
Infatti, il mancino di Manacor ha conquistato, come è noto, 22 titoli Slam di cui ben 14 sulla terra battuta del Philippe-Chatrier, con uno score di 112 vittorie a fronte di sole cinque sconfitte di cui una per ritiro (nel 2016) e un’altra per mano del futuro finalista Alexander Zverev nell’ultima apparizione ufficiale (nel 2024) del maiorchino a Parigi.
Insomma, l’avversario di Rafa Nadal in finale (e non solo) al Roland Garros si considerava battuto prima ancora di scendere in campo. È quanto confermato dall’ex numero 3 del mondo, Dominic Thiem, ritiratosi nel 2024 con un bilancio di 6 vittorie e 10 sconfitte negli scontri diretti con Nadal di cui tutte e quattro le finali disputate contro il maiorchino due delle quali proprio al Roland Garros (2017 e 2018).
“Se tu affronti Rafa in finale al Roland Garros, l’atmosfera non lo rende veramente facile. Tutti i fan del tennis lo sanno. Vai sul centrale e fai riscaldamento prima del match e lo speaker ti introduce: ‘Nove atp titoli atp, eccetera eccetera’ e la gente ti applaude. Poi è il momento di presentare Rafa e lo speaker inizia ‘Il vincitore del french open 2005, 2006, 2007, 2008’ e il pubblico incomincia a impazzire. E poi continua ‘2011,2012,2013, e tu pensi ‘ok ho perso la partita’ prima di iniziare a giocare. È una delle peggiori cose che ho vissuto”, le parole dell’ex tennista austriaco nel corso del suo intervento al podcast “Business of Sport”.




