A scuola da Roger Federer, quello che “è meglio che lasci perdere la terra”

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Roger Federer è il primo tennista a staccare il biglietto per i quarti di finale del Roland Garros 2019. Per lo svizzero nessun problema nel match contro l’argentino Leonardo Mayer, domato in un’ora e quarantacinque minuti di gioco con il punteggio di 6-2, 6-3, 6-3.

Partita letteralmente dominata dallo svizzero, che non solo non ha mai perso il proprio turno di servizio, ma non ha mai concesso neppure una palla break all’avversario. Per lo svizzero è la dodicesima volta in carriera ai quarti di finale del Roland Garros. Un percorso che finora ha messo in mostra un Federer in forma smagliante sulla terra rossa, a dispetto dei dubbi della vigilia e di chi, non più di qualche mese fa, diceva che non sarebbe mai più potuto essere competitivo su questa superficie.

Re Roger ha invece fatto capire a tutti, ancora una volta, che se decide di mettersi in gioco è proprio perché sa di essere competitivo. Che non significa vincere per forza. Nessuno si aspettava alla vigilia un Federer trionfatore al Roland Garros e in pochi – diciamolo – se lo aspettano anche adesso.

Rafael Nadal rimane il favorito numero uno, Novak Djokovic è apparso fino ad ora “ingiocabile”, Dominic Thiem punta riconfermare il gran torneo dello scorso anno per poter dire di essere il vero erede di Rafa sul clay. Federer finora ha incontrato solo avversari “morbidi”, va detto. Ma li ha letteralmente spazzati via, portati a scuola, non perdendo neppure un set.

In qualche modo, il suo torneo è già al sicuro, quello che doveva fare l’ha fatto. Tutto ciò che verrà in più è benvenuto. Ma non fatevi stupire se lo svizzero, per l’ennesima volta, sarà in grado di sovvertire i pronostici. Quando si ha a che fare con un uomo capace di vincere quanto ha vinto lui, per tutti gli anni in cui ha vinto lui, tutto è possibile.

La sintesi video dell’incontro tra Roger Federer e Leonardo Mayer

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